DI CORSA
Maratona di Milano: Gulliver al traguardo con numeri record
Ottantotto runner e venti staffette. Decollo del progetto “Sport e Bellezza” ideato dal centro varesino
Ottantotto runner, venti staffette, otto maratoneti e migliaia di sguardi. Sono questi i numeri record con cui il Centro Gulliver di Varese, nel pieno dei festeggiamenti per il suo 40esimo anniversario, ha partecipato alla UniCredit Relay Milano Marathon di ieri, domenica 12 aprile.
Ma dietro i dati che hanno decretato il successo della “Beautiful Run” si nasconde un traguardo più importante: il decollo del progetto “Sport e Bellezza” con cui il Gulliver ha partecipato all’evento. Si tratta di un progetto volto a promuovere il benessere e la salute mentale degli ospiti del Gulliver attraverso l’attività fisica.
«Nella nostra cooperativa ogni giorno incontriamo persone segnate da storie difficili e sogni che sembravano irraggiungibili. Ma il passato non ha il potere di condannare il futuro» è il messaggio del presidente Emilio Curtò. «La corsa di oggi è un messaggio potente di speranza per chi cade e un invito per tutti noi, operatori, volontari, pazienti e cittadini, a credere nel cambiamento e a costruire insieme un domani migliore».
Tra le maglie gialle che hanno colorato il percorso, la squadra più significativa è stata quella del Gulliver Running Team, composta dai pazienti ospiti delle comunità terapeutiche.
Questa formazione rappresenta il simbolo di un percorso di rinascita dove la corsa, prima di essere una gara di velocità, è una conquista personale. Come sottolineato da Chiara Pontiggia, responsabile area dipendenze del Centro Gulliver: «Vogliamo promuovere il benessere e la salute mentale delle persone che affrontano un percorso di cura nelle nostre comunità. I percorsi sportivi, strutturati ed accompagnati da professionisti diventano uno spazio protetto in cui riprendere contatto con il proprio corpo riscoprire le proprie capacità e costruire relazioni positive».
Insieme ai pazienti ospiti hanno corso squadre importanti come Latin Gulliver e il gruppo We Will Run You, presente fin dalla prima partecipazione alla Milano Marathon.
In maglia gialla anche un team dedicato al Comune di Varese, con Michele Di Toro, Luca Battistella, Riccardo Aceti e l’assessore all’Urbanistica Andrea Civati. Quest’ultimo afferma che «correre una staffetta significa passare il testimone. È esattamente quello che fa ogni giorno chi lavora con Gulliver: prendi qualcuno per mano in un momento difficile, lo accompagni un pezzo di strada, poi lo lasci andare». «Sono contento - ha aggiunto Civati - di partecipare, anche solo per dire che la nostra città non lascia indietro nessuno».
In pista a Milano per il Centro Gulliver anche il direttore della Prealpina, Silvestro Pascarella. Per lui, giornalista e runner, la corsa rispecchia l’impegno di tutti i giorni: «Correre significa stare tra la gente e fare insieme la stessa strada. Essere al fianco dei più fragili è ciò che dà senso al percorso: un traguardo si raggiunge davvero solo se ci arrivano tutti».
La corsa del Gulliver è iniziata mesi fa. “Beautiful Run” è il risultato di una staffetta sul territorio che ha visto correre fianco a fianco istituzioni e aziende, ognuno facendo una parte del progetto, portando al traguardo la solidarietà. Salice Spa, in qualità di main sponsor, è scesa in campo con ben cinque squadre, affiancata dall’impegno di realtà come Eticha Group, Struqture e YOP Comunicazione, che ha creato la campagna per i 40 anni di Gulliver basta sul concept “Sguardo Fuori”: un invito a guardare oltre i pregiudizi. In pista alla maratona non poteva mancare Marcello Vitella di Yop. La partecipazione è stata resa possibile grazie al contributo di Fondazione UBI per Varese.
Tutti gli atleti del Gulliver hanno ottenuto buoni tempi: è la dimostrazione che allenarsi porta a buoni risultati. Tra i maratoneti, il miglior tempo è stato quello di Paolo Selle, tesserato alla società Oxygen Triathlon, che ha corso per il Gulliver terminando il percorso in 3 ore, 8 minuti e 45 secondi.
Secondo Valerio Ravazzani, con 3 ore, 23 minuti e 29 secondi. Terzo Alessio Paoletti, di Ethica Group, che ha coperto la distanza in 3 ore, 23 minuti e 57 secondi.
Tra le staffette, ha trionfato la Salice Scappadario 2.0, con un tempo di 3 ore, 7 minuti e 4 secondi. Seconda la squadra Gulliver Running Team, con 3 ore, 14 minuti e 4 secondi. Terza la squadra formata da un’intera famiglia, i Piadeina Team, con 3 ore, 16 minuti e 19 secondi.
Lo stand del Gulliver ai Giardini Montanelli è stato un punto di ritrovo: per tutti i runner è sempre stato disponibile un rinfresco con caffè, thè, biscotti, succo di frutta e cioccolata. Non poteva mancare il box lunch di chef Marco Dossi con un pranzo vegano, salutare e gustoso. Poi largo alle foto, tutti con gli occhiali gialli griffati Gulliver.
Se per molti la maratona si è conclusa con il taglio del traguardo, per il Centro Gulliver e per i suoi sostenitori la corsa continua. Lo sport al Gulliver è uno strumento terapeutico e riabilitativo quotidiano che, proprio come una maratona, richiede costanza, allenamento e sostegno. Da qui l’appello a sostenere il progetto “Sport e Bellezza”, un’iniziativa che mette al centro la persona, utilizzando lo sport come strumento educativo e di inclusione sociale. La raccolta fondi sulla piattaforma Rete del Dono rimane aperta. Ecco l’appello a sostenere il progetto “Sport e Bellezza”.
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