ROMA
Mattarella, in Patria e ovunque promuoviamo lavoro equo e sicuro

(ANSA) - ROMA, 30 AGO - "La commemorazione del 60°
anniversario della tragedia della diga del Mattmark, che provocò
la morte di ottantotto persone, tra cui ben cinquantasei
italiani, rinnova l'angoscioso ricordo di una fra le più
drammatiche pagine del lavoro italiano all'estero. La storia
della nostra emigrazione ci narra dell'impegno e del sacrificio
di tanti connazionali che hanno cercato, lontano dalla propria
terra, di costruire per sé e per le proprie famiglie un futuro
migliore. È parte incancellabile della nostra identità di
italiani che porta la Repubblica a farsi promotrice, in Patria,
a livello europeo e internazionale, di regole che garantiscano
un lavoro equo, sostenibile, sicuro". E' il messaggio inviato
dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al
Presidente del Comitato "Mattmark 2025" e dell'Associazione
Italia Valais, Domenico Mesiano, in occasione del 60°
anniversario della tragedia della diga del Mattmark.
"La dignità umana passa attraverso la tutela dei lavoratori e
della sicurezza nei luoghi di lavoro, troppo spesso trascurate
da logiche di mero profitto. La valanga di ghiaccio - il più
grande disastro naturale nel Canton Vallese - si abbatté sulle
baracche che ospitavano, nel cantiere, i lavoratori, causandone
la morte.
Al valore della laboriosità dei lavoratori di ogni Paese periti
in quella tragica circostanza si rivolge la partecipe vicinanza
della Repubblica Italiana ai familiari delle vittime e a quanti
sono oggi uniti nel ricordo di quel doloroso evento", conclude
Mattarella. (ANSA).
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