SERIE C
Milan Futuro, reti bianche col Perugia
Pareggio casalingo dei rossoneri di Oddo che mostrano segnali positivi

È uno 0-0 più “agro” che “dolce” quello con cui si è conclusa, oggi, sabato 8 marzo, la partita fra Milan Futuro e Perugia al “Felice Chinetti” di Solbiate Arno. Perché se è vero che è stata evitata la quinta sconfitta consecutiva, i rossoneri non psoono essere entusiasti per un risultato che non smuove la pericolante classifica della squadra di Massimo Oddo, al suo primo punto da allenatore della formazione under 23 rossonera.
Eppure, nonostante l’asprezza la faccia da padrona, persiste una nota dolce ripercorrendo la partita del Milan che potrebbe far ben sperare, se alimentata, in vista del finale di campionato. Il campo, come sottolineerà lo stesso tecnico al termine del match, ha infatti visto un Milan disimpegnarsi con merito nel primo tempo, soffrire senza cedere mai nella ripresa, e capace di creare situazione da gol con maggiore continuità nel corso della partita. L’augurio è che ciò possa essere l’avvisaglia di un cambio di rotta atto a scongiurare un epilogo al quale nessuno vuole credere davvero.
LA PARTITA
È la posizione di Sia a determinare la sfumatura tattica dello scacchiere designato da Massimo Oddo, con il 20 rossonero che oscilla tra l’essere la spalla di Camarda e una posizione da trequartista volto alla ricerca dello spazio e del pallone, mentre l’ampiezza è garantita dal tandem Quirini-Bozzolan, proiettati in più di un’occasione verso la linea degli attaccanti.
Una vocazione offensiva che talvolta ha lasciato campo da attaccare ai perugini, in una prima frazione durante la quale non sono mancate imprecisioni ed errori di misura da ambo le parti.
Non stupisce infatti che la migliore occasione dei primi 45’ sia scaturita proprio da un errore di Giunti, che ha dato il là al potenziale vantaggio rossonero sventato soltanto da un provvidenziale intervento del capitano perugino Dell’Orco. Non si può invece dire altrettanto per la prima lettura del compagno di reparto del capitano ospite, Riccardi, autore al 7’ di un anticipo sbagliato che ha lasciato spazio al contropiede rossonero condotto da Camarda, bravo nel vedere il posizionamento migliore dell’accorrente Quirini, il cui destro rimpalla su Sandri trovando infine la deviazione in angolo di Gemello.
Ma è al 18’ che nasce il rammarico più grande dei padroni di casa: appoggio completamente sbagliato di Giunti intercettato da Branca, scarico in profondità su Camarda che punta il suo dirimpettaio prima di servire Sia, il cui destro buca sì l’intervento di Gemello trovando però, a pochi centimetri dalla linea di porta, la scivolata decisiva di Dell’Orco. Mani nei capelli per i tifosi rossoneri assiepati sulle tribune del “Felice Chinetti”, così come per lo stesso numero 20, mentre sul ribaltamento di fronte è Cisco a sporcare i guantoni di Raveyre con un mancino velleitario dalla distanza.
Seguono minuti privi di spunti spezzati esclusivamente dall’ammonizione di Oddo per proteste per un mancato fuorigioco, prima di due colpi per parte sugli sviluppi di altrettanti angoli: al 35’ Riccardi incorna male sparando alto, mentre cinque minuti più tardi è Sandri a mancare la porta calciando di mancino alto dal limite dell’area piccola.
Rientro dagli spogliatoi senza cambi negli effettivi, con un Milan propositivo seppur non particolarmente efficace. Sul fronte opposto, forse stanco della prova insipida della sua squadra, Cangelosi pesca dalla panchina sostituendo entrambi le ali e il terzino mancino Osvaldo.
Ma è al 15’ che, come da copione del match, gli umbri portano un pericolo alla porta di Raveyre approfittando della scivolata di Bozzolan, che perde il controllo del pallone in favore di Kanoute, il cui traversone basso non trova la deviazione vincente di Yabre. “In tribuna, in tribuna!”, le urla di Oddo echeggiate al “Chinetti” con un chiaro messaggio in merito a ciò che avrebbe potuto - o dovuto – fare il suo laterale. Un episodio al quale seguono due allarmi rossi per la difesa del Milan, fino a quel momento ben disposta nell’accettare, non soffrendo particolarmente, il confronto a campo aperto, ma bucata alle spalle da Kanoute, i cui tentativi vengono disinnescati da un ottimo Camporese sulla linea (rivedibile invece sulla seconda occasione capitata al 7 umbro) e da Raveyre.
Da segnalare la probabile posizione di fuorigioco di Kanoute durante la prima azione, non ravvisata dal guardalinee tra le lamentele dei supporter rossoneri, che nel finale torneranno a mettersi nuovamente le mani fra i capelli per le occasioni capitate a Coubis e Magrassi, i cui tentatavi da buona posizione si spengono fuori dallo specchio della porta di Gemello mettendo la parola “fine” sul match di Solbiate Arno.
GLI SPOGLIATOI
«Abbiamo fatto un punto e questo è l’importante, considerando che prevenivamo da quattro sconfitte consecutive». Bada al sodo Massimo Oddo al termine del match contro il Perugia, sottolineando quanto di buono fatto nella prima frazione e che andrà riproposto per conquistare un’agognata salvezza: «Il Perugia è una squadra forte, costruita per disputare un campionato differente da quello che sta vivendo, pertanto sono contento di quello che ho visto. Soprattutto nel primo tempo, quando siamo riusciti a tenere bene il campo dimostrandoci solidi e compatti anche nei momenti di sofferenza, leggendo bene la partita e palleggiando in buon modo al netto delle condizioni del campo. Nella ripresa siamo calati, complice anche l’emergere dell’esperienza degli avversari, ma credo che a tratti si siano comunque visti gli elementi positivi elencati in precedenza. L’ammonizione? Avevo visto un fuorigioco evidente e istintivamente l’ho fatto notare, ho sbagliato io nel modo». La linea, come aggiungerà il tecnico, è quella giusta, e non può prescindere pure dal carattere e dall’atteggiamento giusti: «Voglia di non prendere gol, aggressività e rabbia: mi aspetto una squadra così, che non ha paura di costruire e giocare. Poi a fare la differenza sarà anche l’equilibrio che dovremo mantenere rimanendo corti e compatti, perché giocando così hai notevoli vantaggi, mentre allungandosi si creano maggiori pericoli. Dovremo continuare così, migliorando il resto, perché la situazione lo impone». Un chiaro riferimento alle occasioni da gol avute ma non sfruttate.
TABELLINO
Milan Futuro-Perugia 0-0 (0-0)
MILAN FUTURO (3-5-2) Raveyre; Coubis, Camporese, Minotti; Quirini, Sandri (28’ st Alesi), Malaspina, Branca, Bozzolan; Sia (17’ st Omoregbe), Camarda (17’ st Magrassi). A disposizione: Pittarella, Bouyer, Hodzic, D’Alessio, Magni, Paloschi, Turco, Vos. All. Oddo
PERUGIA (4-3-3) Gemello; Mezzoni, Riccardi, Dell’Orco, Osvaldo (13’ st Yabre); Giunti, Marquez, Torrasi (22’ st Agosti); Cisco (13’ st Broh), Kanoute (32’ st Seghetti), Lisi (13’ st Amoran). A disposizione: Albertoni, Romagnoli, Matos, Bartolomei, Marconi, Agosti, Polizzi. All. Cangelosi
Arbitro Iacobellis di Pisa (Colavito di Bari e Cozzuto di Formia. Quarto ufficiale: Matteo di Sala Consilina).
Note Giornata soleggiata, campo non in perfette condizioni. Ammoniti: Oddo, (M); Agosti (P). Recupero: 0’+4’.
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