RIAMMIRARE L’ARTE
Il capoluogo riparte da Brera

Il 9 giugno 1950 a Milano fu inaugurata la grande Brera, passaggio successivo alla riapertura del museo in forma ridotta nel 1946, subito dopo la guerra. Significativa quindi la scelta della stessa data, a settant’anni di distanza, per la nuova apertura delle porte della pinacoteca milanese a tre mesi esatti dal lockdown.
Insieme a Brera, è stata anche la volta del Cenacolo. Tra le grande istituzioni milanesi, mancano ora solo Pac e Castello Sforzesco; per tutti, gli ingressi e gli orari sono contingentati ed è obbligatoria la prenotazione.
A riaprire al pubblico per primo è stato il museo Poldi Pezzoli, lo scorso 18 maggio, con ingresso promozionale a 1 euro per i primi 3mila visitatori. Inoltre è stata prorogata fino al 28 settembre la mostra Memos. A proposito della moda in questo millennio.
Poi è stato il turno dei musei civici milanesi, aperti con un calendario a scacchiera, in vigore fino al 21 giugno: martedì e mercoledì per Gam, Mnsn, Acquario Civico, Museo del Risorgimento; giovedì e venerdì per Casa Museo Boschi Di Stefano, Studio Museo Francesco Messina; venerdì Mudec; sabato e domenica per Museo del Novecento, Palazzo Morando, Museo Archeologico, Mudec.
Sono di nuovo visitabili anche le grandi mostre di Palazzo Reale, che chiuderanno il 26 luglio (Roberto Cotroneo), 30 agosto (Tuthankamon) e il 27 settembre (Georges de La Tour). Il 30 maggio è stata la volta della Pinacoteca Ambrosiana. Accanto ai capolavori della collezione, da Leonardo a Raffaello, da Botticelli a Caravaggio, è possibile ammirare (fino al 6 settembre) un’esposizione ideata per Museocity/Museosegreto, ma mai aperta, che disegna, attraverso documenti, il ritratto di quattro donne, Lucrezia Borgia, Virginia de Leyva, Gaetana Agnesi e Alda Merini.
Il 2 giugno è stato riaperto il Museo Diocesano con orario anche serale e possibilità di aperitivo al bistrot. Oltre alla collezione permanente, si può ancora visitare (fino al 4 ottobre) la mostra Gauguin Matisse Chagall. La Passione nell’arte francese dai Musei Vaticani.
Per concludere questa veloce carrellata, hanno riaperto i battenti anche Triennale Milano, con ingresso gratuito al Museo del Design e ai giardini, e Fondazione Prada che ripropone le mostre in corso prima della chiusura.
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