DA VEDERE
L’effetto sorpresa del teatro al buio

Spegnete le luci, che si alza il sipario. Perché il teatro si vede al buio. Se poi il teatro è nel cortile della Chiesa di Santa Maria alla Fonte, nel parco Chiesa Rossa di via san Domenico Savio 3 a Milano, allora è «al buio» in tutti i sensi. Sì, perché la rassegna «La prima stella della sera» promossa da Atir fino al 28 luglio propone monologhi e reading «a sorpresa». O, per restare in tema, appunto «al buio». Nel senso che fino alle 19.30, ora in cui si alzerà il sipario, il pubblico non saprà quale tra gli artisti presenti in cartellone sarà sul palco a proporre un pezzo del suo repertorio.
Gli spettatori possono dunque acquistare un biglietto per una specifica data, ma solo al momento scopriranno quale, tra i titoli proposti, sarà in scena in quella sera. Un vero e proprio appuntamento al buio, insomma, un gioco, una sorpresa, una sfida, alla quale hanno risposto oltre venti artisti: Lella Costa, Mattia Fabris, Debora Villa, Valerio Bongiorno, Cristina Crippa per Teatro dell’Elfo, Stefano Orlandi, Rita Pelusio, Arianna Scommegna con Valerio Binasco e Giordana Faggiano, Chiara Stoppa, Nadia Del Frate per Mtm, Matilde Facheris, Paolo Faroni, Manuel Ferreira per Alma Rosè, Lorenzo Piccolo per Nina’s Drag Queen, Maria Pilar Pérez Aspa, Fausto Russo Alesi con Fausto Malcovati, Annig Raimondi e Genni D’Aquino per Pacta dei Teatri, Antonello Taurino per Teatro della Cooperativa, Giulia Viana per Eco di Fondo, Sandra Zoccolan e Debora Zuin.
Solo lo spettacolo per bambini e famiglie con Mila Boeri e David Remondini in «Amici per la pelle», coproduzione Atir e Teatro del Buratto, ha svelato la data ed è fissato per il 26 luglio alle 17.45: il resto sarà tutto una sorpresa.
«L’eccezionalità del momento ci impone uno sforzo di fantasia gestionale - spiegano da Atir -, il pubblico contingentato ci esorta a osare vie normalmente non praticate. Il bisogno di ritrovarci dal vivo insieme ad altri è il vero protagonista della rassegna. Esserci. Insieme. Nella magia di un incontro ritrovato. Un gesto simbolico a difesa del valore più profondo della nostra arte. Gli attori si presteranno a questo gioco fuori dagli schemi promozionali usuali, che pure servono e serviranno ancora, uniti nella ferma volontà di slegarsi dall’io per rinnovare la dimensione del noi. Un atto d’amore per il teatro».
La capienza massima possibile in base alle normative per il contenimento del Covid-19 è di 64 persone a spettacolo, il costo per ogni serata è di 10 euro più prevendita, con consigliato acquisto online e con la possibilità di un carnet per sei spettacoli a 54 euro.
«Crediamo che ognuno debba fare la propria parte nel contribuire alla ripartenza del paese - sottolineano da Atir -. Questa è la nostra: un piccolo gesto per vivere i momenti drammatici e inusuali del momento presente come una nuova possibilità. Abbiamo voluto rimanere sul territorio che ben conosciamo, per questo abbiamo scelto il cortile dei Frati Minori Cappuccini, un luogo in cui amiamo ritrovarci e immaginare programmazioni e incontri».
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