DA SAPERE
Millenials in love

Quanti anni avesse Cupido quando scoccò il primo dardo trafiggendo i cuori dei futuri innamorati, non si sa. Era giovane, molto giovane.
Perché i tumulti del cuore, con tenerezza e delicatezza iniziano fin dai banchi di scuola. Le farfalle nello stomaco arrivano nell’adolescenza e, ai tempi dello smartphone, l’amore per i Millennials si fa complesso.
Il paradosso della complicazione arriva dal telefonino dove c’è il grande rischio di restare imprigionati. Del resto, immaginiamoci uno Young Cupido - andando oltre come in The Young Pope - che si trova a impazzire fra il social dei ragazzi Tik Tok, Instagram e persino Facebook (per quelli più grandi) al posto di usare le sue frecce per colpire i cuori.
San Valentino ai tempi dei Millennials, cosa è? Genitori che per acquistare i regalini dei figli li prenotano insieme su Amazon e cercano, come possono, di accompagnarli in mondo che poco conoscono. Dunque, fra una esplosione box e l’altra, la situazione è complessa: come spiega il professor Alberto Pellai, psicologo e docente universitario. «Ora i ragazzini cercano i tutorial su You Tube per avere istruzioni su come baciare. Lo cercano su Google», esordisce il docente dell’Università Statale di Milano che proprio sul tema ha scritto a quattro mani con Barbara Tamborini “Il primo bacio” edito da DeAgostini.
«Ci troviamo di fronte a giovanissimi che hanno in mano lo smartphone e hanno già visto molto senza capire. Il compito dei genitori, già arduo, si fa ancora più faticoso con gli adolescenti».
C’è in ballo l’educazione sentimentale dei ragazzi, come cresceranno e i valori che è giusto che apprendano per la loro crescita. «I messaggi che i genitori devono trasmettere sono legati alla “misura dell’innamoramento”, una condizione speciale con attrazione fisica intima. Insomma far comprendere gli “ingredienti della storia d’amore”».
Del resto l’adolescenza è una fase specifica: «L’innamoramento dei ragazzi dovrebbe essere legato a tenerezza, giusta distanza. Non alle famiglie allargate, ed è vietato che l’adulto diventi il migliore amico del fidanzatino o della fidanzatina di turno. Ai nostri figli non serve, ciascuno con il proprio ruolo».
E poi c’è una complicanza, come la definisce il professore. Ovvero il mondo virtuale e non reale. «I teenager (e non solo, ndr) hanno l’illusione di poter gestire affetto e amore con una app. Con messaggi istantanei. Ma è finzione.
Tutto è trasformato in gioco divertente ma gli effetti sono poco divertenti e si vedranno nel tempo». L’amore, l’innamoramento. «I sentimenti hanno una dimensione che deve essere costruita, il percorso è complesso», rimarca Pellai, «Bisogna che ci si misuri con la capacità di negoziare, parlare e impegnarsi nel cercare le parole delle emozioni. E ancora lo smarrimento che si prova, l’accettazione. Ora tutto si fa in pochi click. La vita reale ha però dei tempi più lunghi, le emozione e la gestione del dolore ha necessità di tempo. Ed è un allenamento per la vita che si deve imparare nell’adolescenza».
Altrimenti saranno guai: è con i primi amori che si apprendono le competenze emotive utili per una gestione della vita adulta. «I ragazzi devono scegliersi ma anche imparare la fatica di lasciare l’altro. Non deve essere semplificata altrimenti tutto ritorna addosso. Questo è un lavoro educativo che spetta ai genitori».
Andando a indagare cosa accade fra i ragazzini. «Per quanto riguarda i giovani uomini sanno tutto dell’azione anche perché con YouTube hanno accesso a tutto», conferma il professore.
Ma i sentimenti non compaiono mai. Con i video porno hanno a che fare con la tensione sessuale e una costante eccitazione. Ed è per questo che è necessario presidiare e avere cura delle relazioni perché i sentimenti sono poco raccontati. Per le ragazze è diverso: sono più portate ad approfondire e hanno esperienze più platoniche.
In generale, non bisogna forzare i tempi, i nostri figli devono capire che bisogna rifiutare richieste veloci e pressanti”. Una ricetta dell’amore per i genitori? «Siamo al mondo per sentirci amati, devono essere testimonial dell’amore. Saranno anche cambiati i tempi, lasciando anche perdere la formula matematica dell’amore, ci sono tre parole che compongono una storia d’amore che non passano mai di moda. Responsabilità, rispetto ed empatia».
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