DIVERSITÀ FEMMINILE
Miss Francia e il diritto ai capelli corti
Eve Gilles, la reginetta di bellezza, ha risposto alle critiche sui social per la sua capigliatura

In Italia si parla di «patriarcato» e «misoginia» ma non è che Oltralpe siano messi molto meglio. Anzi. Stavolta i cugini francesi hanno sfogato tutta la loro rabbia contro la nuova reginetta di bellezza, colpevole - a loro dire - di portare i capelli troppo corti.
Proprio così: al concorso di Miss Francia, ha vinto nella finale di Digione Eve Gilles, una ragazza di 20 anni del Nord del Paese. Che stravolge l'immaginario della miss del passato esibendo capelli corti, appunto, e proclamando la sua candidatura a simbolo della «diversità femminile». «Nessuno deve dirvi chi siete», ha messo in chiaro Eve durante il concorso, rivendicando i suoi capelli tagliati cortissimi come a sottolineare una differenza con le altre miss, tutte con i tradizionali capelli lunghi.
La nuova reginetta francese, nata a Dunkerque, è stata eletta per metà dal voto dei telespettatori e per metà da una giuria di sette donne. E le critiche non sono mancate, soprattutto su quei social che sempre più spesso si trasformano nel megafono di chi non dovrebbe avere voce in capitolo: «Capelli corti, niente seni», «miss Francia eletta perché si è rivendicata diversa con i suoi capelli e il suo discorso», «per l’ennesima volta una Miss France che fa la promozione di tutto quello che è fondamentalmente contrario a una bella donna», sono stati alcuni dei commenti che sono apparsi online subito dopo l’elezione.
Eve, con molta chiarezza, ha spiegato a Le Parisien le sue idee: sui capelli dice di «portarli corti come moltissime francesi. Fa parte di me e non sono certo la miss dai capelli corti». Mentre sul resto ricorda di essere stata vittima, per la sua magrezza, di «body shaming» dopo la pubblicazione di sue foto in costume da bagno: «Ho smesso di leggere quei commenti in cui si diceva che sono magra, che non ho forme, e così via. Se mi criticano per i capelli non mi dà fastidio, li scelgo io e posso cambiarli. Sul mio corpo non sono io ad averlo scelto così, il metabolismo neppure. Non capisco come si possa criticare qualcuno per questo».
Insomma, a dispetto della giovane età, ha dimostrato subito grinta e idee chiare, senza lasciarsi scalfire dai soliti leoni da tastiera. Dimostrando di essere un esempio per le tante ragazze che ancora oggi, pure in Italia, devono fare i conti con una mentalità superficiale che ti etichetta in base al fisico o a come porti i capelli.
© Riproduzione Riservata