STILE
Moda: il ritorno del cappello “a secchio”

Completa ogni outfit da pioggia ed è tanto di moda da diventare l’accessorio da provare anche sotto il sole: il bucket hat, o cappello da pescatore, è un capo streetwear di tendenza da qualche stagione. Le sue origini? Decisamente poco nobili. Noto anche come “cappello a secchio”, si tratta di un modello molto simile a quello utilizzato dai pescatori, un accessorio fondamentale per i lavoratori europei durante i primi anni del Novecento.
Il suo animo modaiolo, però, emerse tra gli anni Ottanta e Novanta, anche e soprattutto per merito dello stile di LL Cool J, che rese il cappello da pescatore un simbolo irrinunciabile. Un capo di nicchia, che divenne lentamente un accessorio modaiolo: all’inizio del Duemila, ad esempio, fu rilanciato da Prada e da icone come Britney Spears e Christina Aguilera. La silhouette del bucket hat iniziò a conquistare l’alta moda, da Fendi a Gucci, fino a Dior: il cappello alla pescatora (nella foto le proposte di Benetton) si rivela l’accessorio giusto per dare all’outfit un tocco urban, ma anche chic ed elegante nonostante la tesa morbida e, spesso, portata con risvolto all’insù. Il dettaglio che lo rende un passe-partout in tutte le stagioni? Il tessuto colorato.
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