IN TRIBUNALE
Molestie alle atlete: dieci anni e mezzo all’allenatore di pallavolo
L’inchiesta partita dalla denuncia di una giovane nel novembre 2024. Disposto un risarcimento provvisionale di 10mila euro per ogni ragazza e 5mila per ciascun genitore
È stato condannato a dieci anni e mezzo di reclusione l’allenatore di pallavolo di 54 anni, residente in Valle Olona, accusato di violenza sessuale per molestie nei confronti di giovani atlete della sua squadra, molestie che sarebbe state commesse un paio d’anni fa. Nove le parti civili, alle quali oggi – martedì 19 maggio – il giudice dell’udienza preliminare Rossana Basile ha riconosciuto un risarcimento provvisionale di 10mila euro per ogni ragazza e 5.000 euro ciascuno per i loro genitori. «Giustizia è fatta», è il primo commento di una madre presente in aula alla lettura della sentenza del processo con rito abbreviato.
LA SENTENZA
Per l'ex coach il pubblico ministero Maria Claudia Contini aveva chiesto una pena di 12 anni, 10 mesi e 20 giorni di carcere. Sono complessivamente 39 gli episodi di presunte molestie ai danni di una decina di adolescenti tra i 13 e i 16 anni. Episodi che, secondo quanto ricostruito, si sarebbero verificati in diversi contesti legati all’attività sportiva e agli spostamenti della squadra, e che in parte sarebbero stati anche documentati attraverso immagini acquisite nel corso delle indagini. Il difensore dell'imputato, avvocato Marco Natola, si riserva di ricorrere in appello dopo aver letto le motivazioni, che saranno depositate entro 75 giorni.
IL CASO
L’inchiesta prese avvio nel novembre 2024 dopo la denuncia di una giovane atleta, che aveva raccolto una prima prova fotografica e si era poi rivolta ai carabinieri insieme alla madre. Da quel momento erano partiti gli approfondimenti investigativi che hanno portato alla contestazione degli episodi oggi al centro del processo.
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