L’ITINERARIO
Monte Borgna, una montagna tra due laghi
Un giro parzialmente ad anello, con partenza dal borgo di Campagnano

Con la neve che, oltre i 2.000 metri è ancora ben presente in diverse zone delle Alpi e lo stesso Club alpino italiano che sconsiglia e chiede prudenza quando si va oltre quella quota, è il momento giusto per “allenare” la gamba scoprendo le montagne del Varesotto. Anche dalle nostre parti, infatti, specialmente nella zona del Luinese, si possono organizzare delle escursioni di discreta lunghezza e dislivello, con una buona varietà di ambienti: paesini, boschi, mulattiere, sentierini, boschi e ottimi punti panoramici. È il caso del Monte Borgna, cucuzzolo che svetta tra Maccagno e Tronzano, sopra il Lago Delio. In particolare, per questa camminata si propone un giro parzialmente ad anello, con partenza da Campagnano, piccolo borgo all’inizio della Val Veddasca, che si affaccia a strapiombo sul Lago Maggiore dai 600 metri di altitudine sul livello del mare. Campagnano conta poco meno di cento abitanti residenti e, forse anche per questo, durante il periodo estivo, è meta di numerosi turisti italiani e stranieri alla ricerca di pace e serenità. Il paese, oltre alle case ben curate tra le sue viuzze, ha due chicche: il belvedere nei pressi della chiesa di San Rocco, con vista sul Lago Maggiore e le sue montagne. E poi la chiesa di San Martino, famosa per la meridiana di ben 36 metri quadrati, che rappresenta uno dei quadranti solari più grandi d’Italia. Venne realizzata nel 1783 ed è caratterizzata da tre orologi solari: uno grande che riporta il sistema alla “francese” e due più piccoli, con sistema “babilonico” e “italico”.
La rete sentieristica che parte da Campagnano permette poi di raggiungere in breve tempo l’alta Valle Veddasca, l’Alpe Forcora e il Lago Delio verso nord e le sponde del Lago Maggiore verso sud. In questo caso si punterà verso nord, con la prima parte di escursione verso il Monte Borgna lungo la strada asfaltata che, passando dalla chiesa della Madonna Addolorata, arriva alla frazione di Garabiolo, da dove si entra nel bosco, salendo a sinistra, lungo un comodo e largo sentiero lungo il torrente della Valle Casmera, che giunge salendo dolcemente fino al Lago Delio. Qui si costeggia lo specchio d’acqua, mantenendolo sulla destra, fino alla sua fine e proseguendo fino alle case dei Monti di Bassano, quando la vista si apre al Monte Corbaro, al Covreto e allo spicchio svizzero del Lago Maggiore. Da qui non resta che seguire le indicazioni sulla sinistra, prendere la mulattiera che diventa poi sentiero, accompagnati dalla segnaletica biancorossa e, in circa mezz’ora di salita, arrivare alla cima del Monte Borgna. Accompagnati da un ultimo tratto in faggeta, in vetta si apre la visuale su un’amplissima parte del Verbano, arrivando fino a Luino e oltre, comprendendo anche la riva piemontese. Per il rientro bisogna tornare sui propri passi, costeggiando sempre il Lago Delio, dove compiere magari una sosta nell’area picnic oppure nei ristori presenti in zona, sempre con veduta sul Lago Maggiore. A questo punto, però, per rientrare al punto di partenza, anziché ripercorrere il sentiero dell’andata, si consiglia di raggiungere Musignano. Questo antico borghetto quasi disabitato è stato ripopolato negli ultimi anni e vi si possono ammirare le opere di Fabio Maccario, le cui statue sono state ricavate da vecchi tronchi di castagno, l’albero tipico di questi boschi. Passeggiando tra le stradine, i cortili o lungo il corso del fiume si incontrano infatti numerose e simpatiche figure in legno di uomini e donne che rappresentano gli abitanti storici del paese e i mestieri di una volta come il cacciatore, la vecchia che fila la lana oppure il falegname. Una volta salutati gli abitanti “lignei”, quelli in carne e ossa e i gatti di Musignano, non resta che rientrare a Campagnano.
Chi volesse può allungare l’escursione, compiendo il giro completo del Lago Delio oppure salire anche alla Forcora per visitare la chiesa della Madonna della Neve, oppure camminare ancora un poi’ fino alla vetta del Monte Cadrigna, altro balcone sull’alto Lago Maggiore.
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