GESTIONE DELLE SPESE
No solo casa e auto: anche sdraio e ombrellone si pagano col prestito
Le esperienze di Antonio Ciraci, presidente di Federconsumatori Varese, e Michela Bortolotto, referente di Adiconsum
Vacanze a debito. Ovvero: tutti in ferie, a costo di fare un prestito. Insomma, al mare e alla montagna non si rinuncia, anche se non ce lo si può permettere. In altre parole: il portafoglio piange? Poco male, risolvo facendo un finanziamento.
Dunque, non più solamente il mutuo per la casa e il finanziamento per l’auto nuova, oggigiorno si accede a mani basse al debito anche per fare le vacanze. Fin qui nulla di strano, sono segni di un mondo che cambia, ma le insidie non mancano.
Il rischio infatti è quello di approcciarsi con troppa leggerezza a questo tipo di finanziamento. «Si può entrare in un circolo vizioso da cui poi diventa difficile uscirne: chi non riesce a rispettare il pagamento delle rate, si trova obbligato per forza di cose ad aprire un altro finanziamento» avverte Antonio Ciraci, presidente di Federconsumatori Varese. E una volta che la frittata è fatta, la strada si fa tutta in salita. «Tra coloro che si rivolgono ai nostri sportelli, non abbiamo sempre contezza che si tratti di persone che si sono indebitate direttamente per le vacanze ma non possiamo neppure escludere questa casistica. Quel che notiamo è che rispetto all’anno scorso ci sono molte più persone in difficoltà, in generale, per i finanziamenti; persone che non riescono a pagare le rate».
Da qui il monito. «Prima di decidere di accendere un prestito sarebbe sempre opportuno analizzare a fondo la situazione e sapere valutare se poi si è in grado di sostenere il costo delle rate». In fin dei conti, bisogna valutare attentamente il perché ci si va ad indebitare e ponderare bene. «Da noi le persone arrivano per cercare di risolvere inghippi legati alla vacanza, alle varie clausole: c’è chi ha avuto problemi con la struttura, chi è incorso in disagi. È comunque vero che, in generale, c’è una forte propensione a ricorrere al finanziamento anche per pagarsi le vacanze», conferma Michela Bortolotto, referente di Adiconsum Varese.
Secondo una ricerca condotta dal 4 all’8 giugno da EMG per Facile.it (su un campione di 1.500 rispondenti) rappresentativo di italiani dai 18 anni in su per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni, è il conflitto in Iran che, almeno per il momento, sta frenando i piani per le vacanze estive degli italiani: quasi 6,7 milioni di italiani quest’anno non le faranno, mentre 7,3 milioni non hanno ancora deciso se partire o restare a casa.
Se già le festività pasquali e i ponti di primavera hanno risentito negativamente degli effetti della guerra, la situazione di crisi rischia dunque di condizionare anche parte delle vacanze estive. Guardando ai dati emersi dall’indagine si scopre, ad esempio, che 243mila italiani hanno dichiarato di rinunciare alle ferie estive proprio a causa del conflitto in Medio Oriente. Tra chi non ha ancora deciso se concedersi una vacanza, invece, ci sono 138mila italiani che stanno aspettando di vedere come si evolve la situazione di crisi per decidere se partire e verso quale destinazione. La stragrande maggioranza degli italiani comunque non rinuncerà alle ferie: e chi farà fatica a pagarsi la vacanza, ha già deciso di fare un finanziamento.
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