Nuove frontiere per contrastare il decadimento cognitivo
SPECIALE SALUTE

Il decadimento cognitivo è qualcosa con cui, allungandosi la vita, in molti dovranno confrontarsi, dai semplici problemi di memoria collegati al sopraggiungere della vecchiaia, ai progressivamente più gravi disturbi cognitivi che possono coinvolgere il linguaggio, l’orientamento, la capacità di fare. “Noi siamo custodi di una grande varietà di memorie che abbiamo via via appreso attraverso l’educazione e l’esperienza da bambini e che ci servono per vivere. Memorie di come si usa il corpo per camminare o per stare in equilibrio, memorie di come si produce qualcosa con l’utilizzo di strumenti, di come ci si orienta in un certo luogo - spiega Angelo Oliva, neurologo responsabile del Centro per il Decadimento Cognitivo della Clinica Le Betulle di Appiano Gentile - Queste memorie sono depositate in alcune parti del cervello che possono ammalarsi e, conseguentemente, mal funzionare. Tutto questo può produrre affaticamento, confusione, stress e allarme”.
La clinica Le betulle di Appiano Gentile è l’unica nelle province di Varese e Como a proporre un nuovo approccio integrato, che coniuga percorsi di cura tradizionali con la TMS (acronimo che sta per: Stimolazione Magnetica Transcranica). Stiamo parlando di un trattamento non invasivo che, seduta dopo seduta, va a risvegliare specifiche aree del sistema nervoso del cervello individuate dalla conoscenza clinica che ne possiede un neurochirurgo, consentendo una ripresa funzionale talvolta così rilevante da stupire gli stessi operatori. “Stiamo parlando di uno strumento nuovo che permette di intervenire su un’area del cervello, senza toccare le altre, cosa che differisce dagli psicofarmaci che invece agiscono diffusamente – afferma Oliva - La TMS è uno strumento usato da tempo per la ricerca scientifica, che più recentemente è stato adottato come supporto elettivo in alcune patologie di cui si conosce il territorio neurologico implicato”.
Nello specifico: la TMS agisce inducendo una variazione del funzionamento metabolico delle cellule cerebrali attraverso un campo elettromagnetico orientato con precisione su territori prescelti dall’esperienza clinica. Valore aggiunto offerto dal Centro Le Betulle è il trattamento multidisciplinare: il paziente è seguito da un team composto da diverse figure professionali che si interfacciano tra loro: lo psichiatra, lo psicologo, il neuro-radiologo e il neurochirurgo, cosa che comporta che il trattamento risulti fortemente personalizzato.
“Immaginiamo il cervello umano come un’organizzazione di computer collegati tra di loro – conclude Oliva – Se un computer inizia a mal funzionare, tutto il cervello ne risente. Attraverso la TMS è possibile andare a incidere sulle cellule “dormienti”, risvegliandole in parte, con notevoli risultati sul recupero dell’efficacia cognitiva e spesso anche sull’umore e sull’ansia ad essa collegate”.
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