CAOS
Auto in doppia fila davanti alle scuole e insulti alle vigilesse
Atteggiamenti offensivi dei genitori nei confronti di due agenti della polizia locale a Oleggio Castello. Il sindaco: «Colpito e amareggiato»
Troppe auto davanti alla scuola in doppia fila e nei parcheggi dei disabili: arrivano due vigilesse che vengono prese a male parole. E’ accaduto a Oleggio Castello, nell’Aronese. A denunciare il fatto il sindaco Marco Cairo che scrive: «Durante il servizio davanti alle scuole, si sono verificati episodi che mi hanno profondamente colpito e amareggiato. Gli agenti della Polizia Locale stavano semplicemente cercando di garantire un minimo di ordine e sicurezza in una situazione quotidianamente complessa all’uscita dei bambini da scuola: auto in doppia fila, passaggi bloccati, stalli per disabili occupati impropriamente e manovre che impedivano persino alle altre vetture di muoversi. Eppure, invece di collaborazione, alcuni operatori hanno ricevuto insulti e atteggiamenti offensivi».
«Differenza tra comprensione e caos»
Il primo cittadino prosegue: «Vorrei ricordare a tutti che nessuno pretende rigidità assolute o accanimento. I nostri agenti, ogni giorno, cercano di usare equilibrio, buon senso e tolleranza, spesso chiudendo un occhio davanti a situazioni marginali pur di evitare inutili tensioni. Ma c’è una differenza enorme tra la comprensione e il caos. Invitare una persona a non occupare uno stallo per disabili non è un abuso di potere: è rispetto delle regole e soprattutto rispetto delle persone più fragili. Chiedere di spostare un’auto che blocca il passaggio non è “fare multe”: è garantire sicurezza, viabilità e civiltà. Quello che invece è davvero inaccettabile è trasformare chi svolge il proprio lavoro in un bersaglio di rabbia e maleducazione. Possiamo discutere, confrontarci e anche criticare, ma gli insulti verso chi serve la comunità non possono diventare normalità. nostri agenti sono impegnati anche nei corsi di educazione stradale che facciamo presso le scuole Primaria e dell’infanzia, cercando di trasmettere i principi basilari di rispetto soprattutto nelle situazioni di maggior criticità».
L’atteggiamento sbagliato
E ancora: «L’atteggiamento di alcuni genitori non è sicuramente coerente con quanto stiamo cercando di fare perché danno ai loro figli un’idea all’opposto di quanto stiamo cercando quotidianamente di comunicare. Ai nostri agenti va il mio sostegno e il mio ringraziamento per il lavoro che svolgono ogni giorno, spesso in condizioni difficili e con grande pazienza».
Gli insulti del genitore
Poi il primo cittadino spiega: «Un genitore in particolare ha apostrofato in malo modo le nostre vigilesse, una donna si è messa su uno stallo dei disabili ed ha detto che non si spostava se non arrivava il portatore di handicap. Ci sono parcheggi liberi a 100-150 metri. La prossima volta questa situazione non sarà più tollerabile. Chi aggredisce anche a parole un vigile è passibile di oltraggio a pubblico ufficiale».
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