IN CUCINA
Chayote, la melanzana con le spine
Il vegan trend che arriva dal Sud America

Che le verdure contenessero principi nutritivi ricchi di benefici per la salute è cosa nota. E a ribadirlo sono anche ortaggi che sul mercato e sulle tavole italiane sono arrivati negli ultimi anni, attirando per il loro sapore, per la particolarità delle ricette di cui possono essere grandi protagonisti e per le tante caratteristiche legate alla salute e al benessere. Anche se a vederli non colpiscono particolarmente l’occhio. Come accade con quella che da noi è chiamata “melanzana spinosa”. O “zucchina spinosa”. Ma anche melanzana americana, patata spinosa, zucca centenaria, finanche sechio o lingua di lupo. Di colore verde scuro quando è acerbo, giallognolo quando è maturo e commestibile, arriva dal Sud America, maggiormente coltivato sulle coste e nelle isole, molto esportato dalla Costa Rica e originario, nell’antichità, del Messico, da cui s è diffuso nell’America Latina per poi spingersi in quella del Nord, in Asia e anche in Europa. Si chiama Chayote, un ortaggio della famiglia delle Cucurbitacee, ampiamente utilizzato in origine dalle cucine popolari e povere che lo hanno inserito, ciascuna a modo proprio, nelle loro ricette, consumandolo principalmente cotto, legato a gamberi, patate come vellutata, fatto cuocere al forno, fritto, bollito, abbrustolito, è ottimo come contorno ma usato anche nei dolci per il suo sapore dolciastro, ma si mangia anche crudo, nelle insalate, e può essere conservato sott’olio o sotto aceto. Ed è interamente commestibile, dalle foglie ai germogli alle radici e non solo nella polpa. Ha un gusto che sta tra quello della zucchina e quello della zucca gialla. Ricco di vitamine, sali minerali, amminoacidi, acido folico, ottimo come antinfiammatorio, diuretico, antiossidante, fa bene al cuore e ai reni e a chi soffre di diabete. Inoltre regolarizza il metabolismo e dunque ha caratteristiche che aiutano il dimagrimento, ha un effetto preventivo sull’ipertensione. E ancora: contrasta la ritenzione idrica e il gonfiore, mantiene giovane la pelle, fa bene alle donne in gravidanza ma anche in menopausa, in quanto ricco di calcio e importante per proteggere le articolazioni fragili. Il consiglio è quello, per cucinarlo, di avere l’accortezza di usare una forchetta e un coltello per pelarlo, o comunque di fare attenzione: se in Italia lo si chiama “spinoso” un motivo c’è e sono le sue spine, particolarmente pungenti e da affrontare con qualche accorgimento. Ma i benefici che porta il consumo del Chayote valgono bene un pochino di accortezza quando lo si prepara. E fanno passare in secondo piano anche il rischio di una punturina alle dita.
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