IL LIBRO
La vita segreta del tasso
Marco Colombo ha realizzato un volume con novanta foto

Un mammifero comune, il tasso. Non una specie rara o minacciata. Ma un animaletto «molto elusivo, notturno», sottolinea Marco Colombo, naturalista, fotografo e divulgatore scientifico di Busto Arsizio, che con numerose sue foto ha vinto concorsi internazionali. E che nel suo nuovo libro, “Il bosco delle maschere – La vita segreta del tasso” raccoglie novanta immagini frutto di oltre 70mila ore di monitoraggi e più di quattrocento ore di appostamenti con la macchina fotografica oltre a testi divulgativi. «Il tasso è un animale molto bello – spiega - e anche molto importante dal punto di vista ecologico. Le sue tane sotterranee molto grandi sono usate da tanti altri animali, come il lupo, la lince, la volpe, il gatto selvatico, l’istrice. Inoltre contribuisce alla riforestazione delle aree incendiate sparpagliando semi, perché mangia molti frutti spontanei, e diffondendo anche le spore dei funghi. Interviene in maniera importante sugli habitat favorendo la presenza di altre specie». E Marco Colombo ha voluto immortalarlo sempre di giorno, prima con monitoraggi per cercare di capire quali famiglie fossero più diurne e che abitudini avessero, poi posizionandosi con la macchina fotografica. Pubblicato da Pubblinova Negri Edizioni, il volume ha il contributo del Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, dove sono state scattate molte foto, e di EIZO. Un animale poco conosciuto, ma con una vita dai tanti aspetti curiosi. «Si tratta di una specie poco studiata da noi – spiega Colombo -. Ho scoperto per esempio che può essere necrofilo: una videotrappola ha immortalato un maschio che ha tentato di accoppiarsi con una femmina morta: un comportamento legato forse al fatto che nelle famiglie di tassi sono due quelli che si riproducono, gli altri sono subordinati e forse quello sperava di aver trovato una femmina libera». Ma è anche un animale “archeologo”. «In Francia – conclude il fotografo – in uno scavo di tasso è stato trovato un elmo celtico in oro e corallo, in Inghilterra corredi funebri dell’età del bronzo, in Spagna un tesoro di monete d’oro. E in Germania c’era un complesso di tane scavate da tassi diecimila anni fa e ora abbandonate dentro le cui gallerie sono state trovate le ossa di sessantaquattro specie di vertebrati e migliaia di rospi, la cui fossilizzazione ha restituito numerosi reperti».
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