HIGH TECH E FASHION
L’evoluzione digitale del mondo della moda

Il mondo del fashion è in continua evoluzione: un universo in espansione, alla ricerca di nuovi spazi, mezzi di espressione, tecnologie. E, in effetti, sembra essere l’high tech la nuova frontiera della moda e, in particolare, con multiversi adatti a raggiungere e “stabilire un contatto” con una nuova generazione di utenti, più attratti da videogame, moda 3D e modelli virtuali. A testimoniarlo è il rapporto della piattaforma di shopping globale Lyst che, combinando le metriche di ricerca di oltre 100 milioni di acquirenti, i dati di Google, il tracking dei social e la copertura stampa negli ultimi 12 mesi, ha messo in evidenza in che modo la rivoluzione digitale sta influenzando i comportamenti dei consumatori. Svolta in collaborazione con la maison di moda digitale The Fabricant - leader nel settore della moda virtuale 3D e firma dell’abito “Iridescence”, il primo capo haute couture in blockchain – la ricerca ha evidenziato cosa ci riserva il futuro in fatto di moda high tech. Indubbiamente, il modo più evidente in cui si intrecciano haute couture e tecnologia è rappresentato dal Digital Fashion. Una branca che include gaming e criptoart e che, di fatto, non esisterà mai nel mondo fisico. Come sottolineato da The Fabricant, «Quando l’espressione di sé e l’esplorazione della propria identità tramite il medium della moda esiste oltre il mondo fisico, ci permette di trascendere i confini e le limitazioni della realtà; in un ambiente digitale, possiamo esprimere i nostri molteplici sé ed esplorare nuove possibilità per noi stessi. La moda digitale permette al settore di ridurre gli sprechi e contribuisce ad un futuro della moda più sostenibile». L’acquirente perfetto? The Fabricant definisce i suoi clienti come “Digi-Sapiens”, ovvero, membri della Gen Z o Millenials cresciuti dell’era digitale (per un totale di 3,5 miliardi di individui). Una generazione che si evolve al di là dei confini tra mondo fisico e digitale, a cui gli articoli fisici che può fornire la moda non bastano e hanno bisogno di esprimersi anche attraverso un vero e proprio Screenwear, adatto a vestire il proprio alias digitale. Indubbiamente, sono le maison del lusso quelle più interessate a espandersi nel campo della tecnologia. Lo testimoniano progetti illustri come Afterworld di Balenciaga, Marc Jacobs in Animal Crossing e Gucci in The Sims 4, ma non solo. I grand marchi, infatti, tendono sempre più a brandizzare oggetti high tech, rafforzando il legame tra moda e tecnologia e trasformandolo in qualcosa di reale, al di là della semplice ricerca.
© Riproduzione Riservata