DA VEDERE
Sguardo sulla fotografia moderna

A pochi mesi dalla chiusura della decima edizione (ottobre 2021), ha aperto ieri, 28 aprile, e resterà visitabile fino a domenica 1 maggio, l’undicesima edizione di una delle più note fiere italiane di respiro internazionale dedicate alla fotografia: MIA Fair.
Da quest’edizione, dopo alcuni anni di collaborazione, MIA Fair entra a fare parte del gruppo Fiere di Parma con lo scopo di trovare nuove possibilità di sviluppo e di internazionalizzazione. Già per il 2023 sono previsti, afferma Antonio Cellie, AD di Fiere di Parma, «alcuni importanti appuntamenti all’estero che consentiranno di consolidare il rapporto tra MIA Fair e la sua community di buyer e di collezionisti».
La quattro giorni illustrerà novità, classicismi e sperimentazioni della fotografia contemporanea insieme con omaggi a importanti fotografi (Carlo Orsi e Roberto Polillo) e sarà arricchita dal programma culturale che accompagna ormai sempre questi eventi fieristici.
Tra le varie iniziative prosegue per il secondo anno la collaborazione con l’Università Vita-Salute San Raffaele e l’omonimo ospedale per il progetto di neuro-estetica fotografica NEFFIE “che unisce arte fotografica e innovazione tecnologica e un ciclo di incontri dedicato a riflettere in senso ampio su questa relazione”. Quest’anno al centro di questa iniziativa c’è la “riattualizzazione” dell’opera di Franco Vaccari “Esposizione in tempo reale n. 4: lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio”, presentata alla Biennale veneziana del 1972. In quest’opera il pubblico, invitato dalle istruzioni impartite dall’artista, partecipava direttamente alla realizzazione dell’opera: lo spettatore/autore attaccava alle pareti della stanza le fototessere scattate sfruttando una cabina fotografica appositamente messa a disposizione. Dell’originaria istanza partecipativa di tipo socio-politico che animava quest’opera (siamo a ridosso dei movimenti sessantottini), la riattualizzazione ritiene più che altro i concetti di “feedback”, di “inconscio tecnologico” e di ‘risultato in tempo reale’. Per gli appassionati di automobilismo, invece, la mostra Quei temerari delle strade bianche. Nuvolari, Varzi, Campari e altri eroi alla Cuneo - Colle della Maddalen rievocherà i tempi eroici delle corse automobilistiche attraverso fotografie d’epoca dei miti del volante.
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