L’EPISODIO
Passa la notte a bere, poi picchia i carabinieri
Ventottenne di origini africane arrestato in piazza Risorgimento
Giovedì prossimo, sempre che righi dritto, inizierà a lavorare in Svizzera come cameriere. Un’opportunità che stava per scivolargli via di mano: mercoledì mattina il ventottenne di origini africane è stato arrestato dai carabinieri per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. «Mi dispiace davvero per quello che è successo, ho bevuto troppo e non ricordo di aver aggredito i carabinieri», ha spiegato al giudice Giulia Troina durante il processo per direttissima. Il pubblico ministero Susanna Molteni aveva chiesto l’applicazione della misura carceraria, l’avvocato Andrea Febbraro si è opposto e alla fine il giudice ha disposto il divieto di dimora a Gallarate e l’obbligo di firma giornaliero a Cassano Magnago dove il ragazzo vive con madre e due fratelli. La pattuglia non si è interessata a lui per puro caso. Era stata la cliente di un bar di piazza Risorgimento a chiedere l’intervento perché il giovane, dopo la nottata trascorsa nel locale a bere, aveva atteggiamenti molesti e fastidiosi. Quando l’imputato ha capito che stessero per arrivare i militari ha gettato a terra un involucro di cellophane che racchiudeva hashish ma è stata proprio la cliente a raccoglierlo e a metterlo nelle loro mani. Il cassanse ha quindi perso il controllo ed è stato necessario ammanettarlo.
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