NEI BOSCHI
Passeggiare: i benefici della camminata invernale
Un’opportunità per scoprire la natura favorendo la salute fisica e mentale

Thermos con una bevanda calda nello zaino. Addosso la termica, il dolcevita e i guanti. E via. Ebbene sì, si può camminare anche d’inverno. Certo, fa freddo e qualcuno preferisce rimanere al caldo, ma le passeggiate nella stagione invernale rappresentano una piacevole opportunità per svariati motivi.
PANORAMA
Innanzitutto, con l’inverno che si accorcia sempre di più a causa del riscaldamento del clima, diventano sempre più rare, soprattutto alle altitudini del Varesotto, poter camminare sulla neve, oppure soltanto ammirare un paesaggio imbiancato. Ecco perché, dopo una nevicata, non bisogna assolutamente perdere l’occasione. Inoltre, essendo le nostre montagne per lo più ricoperte da boschi, l’inverno e la sua vegetazione priva di foglie permette, nei giorni maggiormente tersi, di ammirare panorami che, nelle altre stagioni, si faticano a scorgere perché coperti dalle fronde.
SALUTE
Camminare al freddo in inverno, poi fa bene. Come prima cosa, le temperature basse aiutano a bruciare più calorie, perché il corpo reagisce per mantenere la temperatura costante, attivando la sua “fornace” interna. Insomma, dopo aver svuotato il frigo a Natale, l’ideale è immergersi nel “freezer” dell’aria aperta, che aiuta a mantenere attivo il metabolismo e a tenere sotto controllo il peso. Di più: le condizioni climatiche dell’inverno spingono il cuore a pompare più sangue e, quindi, il freddo è amico dell’esercizio cardiovascolare, della circolazione e dell’ossigenazione dei tessuti. Infine ci sono anche positive ricadute sull’umore: le poche ore di luce naturale a disposizione nelle giornate invernali limitano la produzione di endorfine, gli “ormoni della felicità”. Di conseguenza, stare all’aperto e fare il pieno di sole, per quel poco che c’è, aiuta a scaricare lo stress e facilita il relax.
«FA FREDDO, MI AMMALO»
Si deve sfatare poi il mito per cui al freddo ci si ammala. È più probabile, infatti, prendere un malanno al pranzo coi parenti che durante una camminata. A patto di rispettare qualche regola. In tal senso è cruciale cercare di sudare il meno possibile durante la camminata e regolarsi di conseguenza. Tutto parte dal primo strato a contatto con la pelle: la termica deve essere traspirante e va evitato che si inzuppi di sudore. Poi, a seconda della temperatura, si applicano altri strati, evitando però l’effetto “omino Michelin” perché, camminando, ci si scalda. Nello zaino deve esserci sempre un ricambio: meglio soffrire 10 secondi, cambiandosi la maglietta al freddo che tenere degli abiti bagnati di sudore.
Calzamaglia sì o no? Dipende. Se si va sotto zero, sarebbe il caso di indossarla. Idem per i guanti e il cappello, che comunque vanno sempre portati. E le calze? Stesso discorso fatto per la termica: in merino o in sintetico, devono essere a prova di gelo. Le estremità, piedi, mani e testa sono infatti le prime parti del corpo da proteggere perché le prime che si raffreddano. Contro il vento, infine, si deve avere con sé un capo che protegga contro le folate che, in inverno, possono essere davvero taglienti.
PIANIFICAZIONE
Ancor più che in estate, in inverno la pianificazione fa la differenza. Il tramonto arriva presto e, quindi, bisogna calcolare di arrivare a destinazione al massimo all’ora in cui c’è ancora luce. Se non si è sicuri al 100%, bisogna portare con sé una lampada frontale. Di più: già dai 1.000 metri di altitudine o anche meno, potrebbero esserci dei tratti ghiacciati, specialmente sui versanti esposti a nord, quindi, è d’obbligo portare con sé dei ramponcini. Chiaramente, poi, va studiata per bene l’escursione prima di partire all’avventura, portandosi sempre un supporto cartaceo (mappa) oltre ai gps sul telefonino.
Infine, ma questo vale sempre, consultare le previsioni del tempo, onde evitare di trovarsi nel mezzo di una bufera. In ogni caso, comunque, si consiglia di portare con sé un thermos con una bevanda calda e qualche snack calorico per tenersi belli pimpanti tutto il giorno.
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