ASSISTENTE VOCALE
Per insegnare il rispetto serve Alexa
Con la nuova linea di comunicazione, il dispositivo di Amazon risponde agli insulti

Perfino Alexa si è stufata di essere insultata. Il dispositivo interattivo targato Amazon, sempre più frequente nelle case, ora risponde per le rime ai buzzurri che le rivolgono parolacce e improperi.
«Sei un’idiota», «sei bruttissima», «fai schifo»: questi - secondo i dati forniti dal colosso del web - sono solo alcuni dei più frequenti insulti ricevuti dall’assistente vocale nel 2023. Al netto dei comprensibili interrogativi sulla necessità di insultare un dispositivo elettronico - un po’ come prendersela con la voce automatica del casello autostradale quando si paga il pedaggio - resta un fatto: la violenza verbale è sempre più diffusa, anche tra i giovanissimi. Sui social, per strada e, appunto, perfino tra le mura di casa nei confronti dei propri famigliari.
Parte proprio da qui la crociata di Amazon per cercare di invertire la rotta, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle donne. Ora, a fronte di determinati insulti e offese ricevuti, Alexa passa al contrattacco e risponde «in maniera ironica ma molto decisa, chiedendo agli utenti di essere più umani e meno umilianti, sottolineando come la violenza verbale sia in grado di lasciare un’impronta profonda sulla salute e nella vita di chi ne è oggetto», spiegano da Amazon.
La nuova linea di comunicazione, presentata pochi giorni fa e realizzata in collaborazione con ActionAid, si attiva anche pronunciando “Alexa, di’ la tua”: in questo modo saranno forniti contenuti e messaggi educativi. Insomma, una sorta di “inno alla bontà” in una società sempre più arida e arrabbiata.
«Essendo un interlocutore costantemente interpellato nelle case degli italiani - ha spiegato Giacomo Costantini, business development manager di Amazon Alexa, al lancio del progetto -, l’assistente vocale vuole farsi parte attiva del cambiamento e, nella collaborazione con ActionAid, valorizzando la potenza della propria voce e contribuendo a sensibilizzare quante più persone possibili rispetto a un fenomeno globale così pericoloso».
Alexa ha dunque un’anima? Probabilmente no, anche se spesso in molti riescono a farci lunghe chiacchierate... Ma essere sgridati o sbertucciati ogni volta che la si apostrofa in maniera volgare può essere un buon modo per allenarsi alla gentilezza verso le persone in carne e ossa.
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