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Pickleball: il gemello diverso del padel
Lo sport ibrido detto “tennis corto” arriva in Abruzzo

Si potrebbe dire una sintesi di tante altre discipline a essa associate e imparentate la nuova moda del pickleball. Uno sport da racchetta divertente e adatto a tutti, a quanto sostengono i suoi praticanti: un’ibridazione di tennis, padel, tennistavolo e badminton, ma persino racchettoni da spiaggia.
Già attività di tendenza negli Stati Uniti, dove è giocato in realtà da parecchi decenni, sta facendo proseliti anche in Europa e in Italia, come testimonia la decisione della Federazione di tennis e padel non soltanto di ospitarne i campionati nazionali durante le Atp Finals di Torino del prossimo novembre, ma di includerlo nella propria formazione dall’anno prossimo.
L’apice dell’interesse per il pickleball sembra maturato questa primavera, quando il Pickleball Slam di Hollywood ha visto scontrarsi in doppio quattro ex star del tennis: da un lato Andre Agassi e Andy Roddick, dall’altra John McEnroe e Michael Chang.
Il prossimo febbraio è già prevista una mezza rivincita in cui Enroe e Maria Sharapova sfideranno Agassi e Steffi Graff, sintomo di una passione quantomai crescente per il cosiddetto “tennis corto” - detto così perché il campo è grande circa la metà dei 24 metri per 11 della partita tennistica a coppie. Basti pensare che due top player come Nick Kyorgios e Naomi Osaka hanno investito una cospicua somma nella Major League Pickleball, da cui ci si aspetta una rapida ascesa. In realtà, tuttavia, lo sport è nato intorno al 1965 come passatempo da giardino di un politico di Seattle, Joel Pritchard.
Suona forse meno strano, allora, sapere che da 50 anni a questa parte uno dei più assidui giocatori di pickleball è Bill Gates, che in quella stessa città del Nordovest non solo ci è nato, ma ci ha anche fondato Microsoft. Ci ha messo insomma un bel po’ a diventare uno svago popolare, sebbene pare ne abbia tutte le caratteristiche.
Rispetto al professionalissimo tennis, il pickleball richiede meno sforzo fisico e un’attrezzatura non selettiva, permette di coinvolgere un’intera famiglia e favorisce la socialità. Certo, non tutti ritengono che possa essere un lavoro. La campionessa Martina Navratilova ha per esempio dichiarato che il motivo di tale fama è dovuto al fatto che i neofiti imparino a giocare bene molto più in fretta e con minor fatica. Ma è forse proprio questo il segreto di tanta curiosità. In Italia, il pickleball si sta d’altronde sempre più accostando al padel dei vip, dandosi una conformazione che ambisce alla competizione di alto livello.
A tal proposito, è stata recentemente fondata la Fipick, Federazione Italiana Pickleball, con sede in Abruzzo. E le possibilità per trovare campi su cui giocare aumentano di giorno in giorno.
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