IN CONSIGLIO REGIONALE
Più vigili del fuoco in Lombardia: sì bipartisan
Approvata all'unanimità una mozione per chiedere rinforzi al Viminale
Oggi il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione che impegna la Regione Lombardia ad avviare un dialogo istituzionale con il Ministero dell'Interno per potenziare il servizio dei vigili del fuoco e risolvere l’annosa questione che riguarda la carenza di organico nei comandi provinciali. Una proposta bipartisan, che ha raccolto consensi unanimi.
LA SODDISFAZIONE DI LICATA
«Approvata all’unanimità la mozione che ho presentato oggi in Consiglio Regionale che impegna la Giunta regionale ad intensificare il dialogo avviato con il Ministero dell’Interno al fine di colmare la grave carenza di organico dei Vigili del Fuoco in Lombardia attraverso la programmazione di un’assunzione straordinaria di personale», dichiara Giuseppe Licata, consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco di Lozza. Il documento impegna la Giunta regionale: a rappresentare al Ministero dell’Interno e ai competenti uffici del Dipartimento dei vigili del fuoco le criticità emergenti sul territorio regionale, a partire da quello varesino, valutando possibili forme di supporto nell'ambito delle competenze regionali; a proporre in sede di Conferenza Stato-Regioni la programmazione di un’assunzione straordinaria di personale operativo e amministrativo-tecnico-logistico, all’interno di un piano strutturato di rafforzamento degli organici su tutto il territorio nazionale, che ricomprenda anche la Lombardia.
«Grazie alle interlocuzioni già avviate da Regione Lombardia con il Ministero dell’Interno nel maggio 2025, lo scorso autunno alla nostra regione sono stati assegnati 199 nuovi vigili del fuoco, di cui 56 in provincia di Varese: un risultato importante ma non sufficiente a colmare una carenza di organico che alla stessa data superava le 600 unità ed è per questo motivo che con la mozione siamo tornati a sollecitare un ulteriore impegno per il 2026», sottolinea Licata. La carenza di organico dei Comandi lombardi è una situazione presente su tutto il territorio. Dai dati forniti dalla Direzione regionale vigili del fuoco, a livello lombardo la carenza di effettivi rispetto alla pianta organica al 21 ottobre 2025 era pari a 629 unità (un centinaio in provincia di Varese), corrispondenti al 16% degli organici teorici. «La sicurezza riguarda tutti noi e deve essere affrontata come una priorità condivisa a tutti i livelli istituzionali, garantendo in primo luogo l’adeguatezza dei servizi preposti a garantirla - aggiunge il consigliere regionale - Il ruolo e le funzioni svolte dai vigili del fuoco sono fondamentali non solo in relazione alla gestione delle situazioni di emergenza, ma anche in termini di prevenzione, alla luce di nuovi e sempre più complessi scenari, come quelli legati al cambiamento climatico », conclude Licata.
ASTUTI: «DOPO TANTE PAROLE, ORA I FATTI»
«Ci auguriamo che dopo tante parole finalmente si arrivi a qualche azione concreta, perché si tratta di una situazione che si protrae ormai da diversi anni - dichiara il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti -. Una gravissima carenza di personale che mette a rischio la sicurezza degli stessi operatori e, di conseguenza, anche quella di tutti i cittadini. Ora serve un’azione vera da parte della maggioranza nei confronti della giunta lombarda e poi del Ministero, perché le risorse arrivino davvero sui nostri territori».
Sul problema, Astuti era già intervenuto due mesi fa con un question time in aula consiliare: «Qualche mese fa in Lombardia mancavano circa 600 unità operative. Ne sono arrivate 199, ma ne mancano ancora almeno 400 e nel frattempo abbiamo saputo che ci sono stati e ci saranno anche numerosi pensionamenti – sottolinea il consigliere –. È evidente che il problema non è affatto risolto. Per questo abbiamo votato convintamente a favore della mozione presentata dal collega Licata». «In Lombardia – conclude Astuti – la carenza di organico resta pesantissima e continua ad avere ripercussioni sul servizio di soccorso tecnico-urgente. In provincia di Varese la carenza supera il 20% rispetto alla pianta organica, che prevede 510 unità. La riclassificazione dell’aeroporto di Malpensa, inoltre, richiede almeno 21 unità operative per turno e per garantire questo numero vengono spesso chiuse o depotenziate altre sedi, con gravi disagi per la popolazione. A poche settimane dalle Olimpiadi invernali la piena efficienza del servizio diventa ancora più urgente. È ora di passare ai fatti e promuovere al più presto un piano straordinario di assunzioni, forme di sostegno logistico e un tavolo permanente con le organizzazioni sindacali».
DELL’ERBA: «PARTICOLARE ATTENZIONE A VARESE»
Da un consigliere varesino a un altro: Romana Dell’Erba (FdI) sottolinea l’importanza di rafforzare il corpo nazionale dei vigili del fuoco in Lombardia, con particolare attenzione alla provincia di Varese, «che nelle prossime settimane sarà polo strategico per le Olimpiadi Milano-Cortina, soprattutto per il ruolo dell’aeroporto di Malpensa come hub internazionale».
«La presenza capillare e tempestiva dei vigili del fuoco è essenziale per garantire la sicurezza dei cittadini, delle infrastrutture e delle attività economiche - afferma Dell’Erba -. Con Varese al centro di eventi internazionali, riteniamo opportuno avviare una valutazione seria sul potenziamento del personale, dei mezzi e delle risorse operative sul territorio, in modo da garantire prontezza di intervento e piena sicurezza».
Il corpo nazionale dei vigili del fuoco sta vivendo una fase di evoluzione normativa e organizzativa, anche a seguito della legge delega 42 del 4 aprile 2025, che mira a migliorare efficienza, competenze professionali e percorsi di carriera, introducendo nuovi ruoli operativi e tecnici e valorizzando l’esperienza sul campo.
«Nonostante i progressi normativi, permangono gravi carenze di personale, con oltre 600 vigili del fuoco mancanti in Lombardia e criticità particolarmente acute nella provincia di Varese, dove alcuni distaccamenti, tra cui quello di Somma Lombardo, hanno subito sospensioni temporanee di attività - rimarca -. Queste difficoltà, unite a mezzi obsoleti e a doppie funzioni assegnate al personale operativo, possono compromettere la tempestività degli interventi e la sicurezza dei cittadini. In vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, i sindacati hanno evidenziato come i comandi di Milano, Bergamo e Varese avranno un ruolo strategico in relazione agli aeroporti internazionali di Linate, Orio al Serio e Malpensa, principali hub di arrivo per atleti, delegazioni e visitatori. Sarà quindi fondamentale un rafforzamento straordinario delle squadre operative, con mezzi aggiornati, attrezzature adeguate e personale specializzato, oltre a una pianificazione logistica e di addestramento mirata, per garantire massima efficienza e tutela del personale».
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