ROMA
Prezzi alimentari saliti del 24,9% in 4 anni, faro Antitrust sulla Gdo
(ANSA) - ROMA, 14 GEN - L'Antitrust ha avviato un'indagine
conoscitiva sul ruolo svolto dalla grande distribuzione
organizzata (Gdo) lungo la filiera agroalimentare "anche
prendendo spunto dalla netta divaricazione, che si è determinata
negli ultimi anni, tra l'inflazione generale e l'inflazione dei
generi alimentari. Sulla base dei dati Istat, evidenzia
l'Autorità, tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei beni
alimentari hanno registrato un +24,9%, superiore di quasi 8
punti rispetto all'indice generale dei prezzi al consumo (pari
al 17,3%). E si evidenzia forte squilibrio di potere
contrattuale degli agricoltori rispetto alle grandi catene della
Gdo.
Nell'ambito della filiera agro-alimentare, l'anello della
catena rappresentato dalla fase di scambio tra i distributori
finali e i fornitori "rappresenta uno snodo cruciale, sia per la
determinazione del livello di remunerazione dei fornitori, e, di
conseguenza, della redditività delle attività produttive a
monte, sia per la definizione dell'andamento dei prezzi al
consumo", scrive l'Antitrust. In tale contesto, spiega,
"l'indagine intende approfondire, tra l'altro, le modalità di
esercizio del potere di acquisto da parte delle catene della
Gdo, anche attraverso diverse forme di aggregazione non
societaria (cooperative, centrali e supercentrali); la richiesta
ai fornitori, da parte delle catene distributive, di
corrispettivi per l'acquisto dei servizi di vendita (come
l'inserimento in assortimento, le modalità di collocamento dei
prodotti a scaffale, le promozioni, il lancio di nuovi prodotti,
ovvero il cosiddetto trade spending); il crescente rilievo
dell'incidenza dei prodotti a marchio del distributore (le
cosiddette Private Label)".
I temi legati all'esercizio del potere di acquisto da parte
delle catene distributive hanno un rilievo concorrenziale "anche
perché la gestione degli acquisti e della vendita dei servizi ai
fornitori, come pure quella dell'approvvigionamento e del
posizionamento dei prodotti Private Label, rappresentano
un'importante leva strategica di competizione a valle tra gli
operatori della Gdo e incidono direttamente sulle dinamiche di
formazione dei prezzi finali", afferma ancora l'Autorità.
I soggetti interessati possono inviare contributi od
osservazioni entro il 31 gennaio prossimo. (ANSA).
© Riproduzione Riservata


