IL CASO
Provincia di Varese, salta l'accordo con i sindacati
A Villa Recalcati la denuncia dei rappresentanti dei lavoratori
La tensione tra l'Amministrazione della Provincia di Varese e le rappresentanze sindacali RSU, CGIL, CISL, UIL, COBAS e FPdei Laghi è sempre più alta. Nonostante il faticoso raggiungimento di una pre-intesa per il 2025, siglata il 17 dicembre e approvata a larga maggioranza dall'assemblea del personale, l'accordo è rimasto privo di effetti giuridici a causa della mancata ratifica finale entro i termini di fine anno.
La RSU contesta duramente l'inerzia dell'ente, che - a suo dire - non ha provveduto a redigere le relazioni economiche né a trasmettere gli atti ai revisori dei conti, rendendo vani i progressi fatti su punti cruciali come i 90.000 euro per i differenziali economici e i 140.000 euro destinati al welfare aziendale.
I sindacati definiscono questo stallo amministrativo come uno schiaffo alla dignità dei lavoratori e una grave dimostrazione di incapacità gestionale.
A fronte di questa situazione, le organizzazioni sindacali hanno già avviato consultazioni con i propri uffici legali per valutare le azioni da intraprendere e hanno annunciato la convocazione immediata di una nuova assemblea per illustrare ai dipendenti i prossimi passaggi della mobilitazione.
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