ROMA
Riccardo Muti e Orchestra Giovanile Cherubini con gli studenti dei conservatori
(ANSA) - ROMA, 11 MAR - "Ho sempre ritenuto fondamentale
l'incontro tra giovani strumentisti - afferma Riccardo Muti -.
Ho voluto che i musicisti della mia Orchestra Giovanile Luigi
Cherubini lavorassero fianco a fianco con gli studenti dei
Conservatori, senza distinzioni, perché la musica si impara
soprattutto condividendo. Suonare insieme significa ascoltarsi,
rispettarsi, assumersi una responsabilità comune. I giovani sono
i primi depositari del nostro patrimonio musicale e hanno il
compito di custodirlo con serietà e passione. Credere nella
musica, oggi, significa credere nel futuro del nostro Paese. Il
mio invito è rivolto all'Italia più bella, perché riempia i suoi
luoghi storici e li viva attraverso la cultura".
Pompei, Lucca, Ostuni. Riccardo Muti porta l'Orchestra
Giovanile Luigi Cherubini per la prima volta insieme agli
studenti dei Conservatori italiani in tre città simbolo della
storia e della cultura nazionale per un progetto che mette al
centro i giovani musicisti, il loro percorso di formazione e il
valore della musica come patrimonio condiviso. Sabato 18 luglio
all'Anfiteatro degli Scavi di Pompei, lunedì 20 luglio in Piazza
Napoleone nel contesto del Lucca Summer Festival e mercoledì 22
luglio al Foro Boario, il progetto prende forma con la volontà
di affidare la grande tradizione musicale del Paese alle nuove
generazioni, inserendola in spazi che ne rappresentano in modo
emblematico l'identità e coinvolgendo attivamente i giovani che
in quei territori studiano e vivono la musica ogni giorno.
In ciascuna delle tre tappe, una selezione di studenti dei
Conservatori delle aree limitrofe sarà chiamata a salire sul
palco accanto ai musicisti della Cherubini, condividendo prove e
concerto sotto la direzione di Riccardo Muti.
Il programma musicale delle tre serate celebra la grande
tradizione sinfonico-operistica italiana. Giuseppe Verdi apre e
chiude idealmente i concerti con le ouverture dal Nabucco e
dalla Forza del destino. Al centro si collocano gli Intermezzi
da Manon Lescaut di Giacomo Puccini, da Cavalleria rusticana di
Pietro Mascagni e da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo,
affiancati dall'Ouverture del Guglielmo Tell di Gioachino
Rossini e da Contemplazione di Alfredo Catalani, insieme alla
Suite dal Gattopardo di Nino Rota. (ANSA).
© Riproduzione Riservata


