IL LUTTO
Il rombo dei motori e i ricordi commossi: l’addio a Emanuele Accomando
I funerali del 24enne morto in un incidente a Saronno. La fidanzata: «Oggi sono un po’ morta anche io»
Vespe e auto tuning, davanti alla chiesa del Beato Schuster di Garbagnate Milanese, hanno accolto questa mattina – martedì 10 febbraio – la bara di Emanuele Accomando, 24 anni, uno dei due ragazzi morti nel tragico incidente di settimana scorsa a Saronno. A portarle sono state le associazioni di cui faceva parte il giovane, grande appassionato di motori, che si sono unite al dolore dei familiari e dei tanti amici colpiti da questo lutto così devastante.
L’APPELLO DEL SACERDOTE
A celebrare la funzione è stato il parroco don Natale Castelli, che ha invitato tutti a una riflessione: l’importanza di vivere la giovinezza con intensità e amore per la vita, ma anche con senso di responsabilità. Agli amici di Emanuele il sacerdote ha lanciato così il suo appello: «Viviate con pienezza le vostre passioni, ma responsabilmente». Il sacerdote ha descritto così il ragazzo: «Generoso, preciso, disponibile, dalle tantissime amicizie e relazioni, come dimostrano le tante persone presenti in chiesa quest’oggi. Preghiamo per lui e portiamolo ogni giorno accanto a noi».
IL RICORDO DELLA FIDANZATA
Al termine della funzione ha preso la parola Anna, la fidanzata di Emanuele, che con la voce rotta dal pianto ha tracciato il ritratto di un ragazzo legatissimo alla madre, che aveva sempre un sorriso e una buona parola per tutti: «Ci eravamo conosciuti fra i corridoi di scuola, innamorandoci a prima vista. Mi avevi detto che se uno di noi fosse morto, un po’ sarebbe morto anche l’altro. Ecco, è così che mi sento oggi io».
L’ULTIMO SALUTO
All’esterno della chiesa, mentre usciva il feretro tra due ali di folla, un rombare di moto e auto, poi anche i fuochi d’artificio. Sullo sfondo palloncini bianchi che volavano in cielo fra gli applausi.
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