VIABILITA’
Rotatoria di Comabbio, avanti tutta: pronta entro fine anno
L’annuncio della Provincia di Varese: attivata la procedura di gara per individuare l’impresa che la realizzerà
Rotonda di Comabbio, si accelera. La Provincia di Varese comunica che oggi, mercoledì 18 febbraio, «è stata attivata la procedura di gara ad evidenza pubblica per individuare l’Impresa che avrà il compito di realizzare la rotatoria di Comabbio, in corrispondenza dell’intersezione tra la S.S. 629 e la S.P. 33». Sottolineando il rispetto dell’impegno preso «in termini di programmazione, progettazione, realizzazione e finanziabilità dell’intervento con fondi propri di bilancio per un importo complessivo di 1.000.000 euro», l’ente di Villa Recalcati spiega che «appena aggiudicato e contrattualizzato l’appalto, si entrerà nel vivo dei lavori con la costruzione della rotatoria che, con tutta probabilità, verrà addirittura portata a termine nel corso del presente anno».
LA SODDISFAZIONE DI MAGRINI E PASSERA
Il presidente Marco Magrini con il consigliere delegato Fabio Passera, mantenendo il preciso impegno già formulato ai ministri Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’incontro tenutosi nel marzo del 2024 in tema di opere strategiche da finanziare in provincia di Varese e che riguardava il completamento della riqualifica della S.S. 629 con la costruzione di nuove rotatorie, esprimono quindi «la propria vera soddisfazione per aver potuto, anzitutto, rendere concreta una importante promessa fatta anche a tutta la cittadinanza che, a lavori finiti, contribuirà in modo significativo a rendere ancora più sicura la circolazione stradale nel suo complesso».
I RINGRAZIAMENTI
Margini e Passera “ringraziano Anas per avere fornito la propria collaborazione tecnica come società di gestione della S.S. 629 ed in particolare Regione Lombardia che, per mano dei propri Consiglieri e, soprattutto, dell’Assessore Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, vista l’importanza e la cantierabilità dell’opera, si sono resi parte attiva affinché si potesse riconoscere un proprio cofinanziamento regionale dell’importo di 500.000 euro”.
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