MILANO
Round a Bolloré nella battaglia contro l'opa su Vivendi
(ANSA) - MILANO, 29 NOV - Il finanziere bretone Vincent
Bolloré non dovrà per ora farsi carico di lanciare un'opa su
Vivendi. La Cassazione francese ha infatti imposto alla Corte
d'Appello di riesaminare la decisione emessa lo scorso aprile e
alla base della delibera con cui, a luglio, la Consob
transalpina (Amf) aveva imposto a Bolloré di promuovere
un'offerta pubblica d'acquisto su Vivendi entro sei mesi.
La Corte d'Appello, che aveva accertato il controllo di
Bolloré su Vivendi alla luce della sua "considerevole autorità"
sulle assemblee, dovrà ora rivedere la sua decisione - riferisce
Bloomberg - in base ai criteri indicati dalla Cassazione. Che
ritiene che Bolloré possa essere considerato il controllore di
fatto di Vivendi qualora abbia detenuto, direttamente o
indirettamente, almeno la maggioranza relativa dei voti espressi
dagli azionisti per un significativo periodo di tempo e se i
suoi diritti di voto gli consentissero di determinare l'esito
delle assemblee.
L'Amf ha reso noto che si riunirà nei prossimi giorni per
esaminare la sentenza della Cassazione ma ha anticipato che non
prenderà alcuna decisione sull'opa fino a quando la Corte di
Appello non si sarà espressa nuovamente. Con l'effetto che per
ora resta congelato il rischio che Bolloré possa essere
costretto a promuovere una costosa offerta su Vivendi.
All'origine del contenzioso ci sono le rimostranze di alcuni
azionisti di minoranza, capeggiati dal fondo attivista Ciam,
secondo cui la scissione a fine 2024 di Vivendi in quattro
società (Vivendi e Hachette quotate a Parigi, Canal+ a Londra e
Havas ad Amsterdam) avrebbe favorito Bolloré danneggiando i soci
di minoranza di Vivendi, trasformatasi, dopo lo scorporo, in una
pura holding di partecipazioni. (ANSA).
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