SALUTE
Farmacie lombarde, i dati di tamponi e booster

Dallo scorso febbraio, nelle circa 2mila farmacie convenzionate con la Regione Lombardia, sono stati eseguiti 7 milioni di tamponi rapidi e dal 10 novembre sono più di 57 mila le dosi booster anti-Covid inoculate nei 500 esercizi attualmente in campo per la campagna vaccinale, alcuni autorizzati anche alla somministrazione del vaccino antinfluenzale. Sono i dati dell'ultimo comunicato di Federfarma Milano, Lodi e Monza Brianza, l’associazione che riunisce 1.200 farmacie distribuite sul territorio regionale.
Dal comunicato emerge anche come le farmacie siano in prima linea fin dall'inizio della lotta alla pandemia, dimostrandosi veri e propri avamposti di salute sul territorio. Un impegno riconosciuto e apprezzato da gran parte della popolazione, come emerge dal Rapporto annuale sulle farmacie realizzato da Cittadinanzattiva con Federfarma nazionale. L'indagine relativa alla Lombardia su pazienti con patologie croniche, evidenzia che il 79,3% degli utenti ha una farmacia di riferimento e la fiducia verso il 'proprio' farmacista è cresciuta nel 76,5% dei casi.
«Nel 2021, anno di certo non facile, abbiamo compiuto significativi passi avanti con la farmacia dei servizi, una risorsa trainante per la sanità pubblica - dichiara Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia - e posso con orgoglio affermare che la rete delle farmacie territoriali è riuscita con professionalità, in più occasioni, a offrire un aiuto concreto alla popolazione durante l’emergenza pandemica. Da qualche anno sempre più persone scelgono di affidarsi al farmacista per le loro richieste di prevenzione e salute».
«In un periodo critico come quello che stiamo vivendo, è stato determinante intercettare le esigenze delle persone che risiedono lontano dai presidi ospedalieri - fa presente Dario Castelli, Vicepresidente Rurale di Federfarma - e somministrare le vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzale vicino a casa ha fatto la differenza, un valore aggiunto che le farmacie rurali hanno messo a disposizione di tante persone, in particolare degli anziani».
Per dare ai farmacisti le competenze necessarie a svolgere un ruolo in continua evoluzione, la Fondazione Muralti lavora da tempo organizzando diverse iniziative a scopo formativo con corsi in presenza e su web. «Quest’anno - spiega Manuela Bandi, direttrice della Fondazione Muralti - il nostro impegno nell’aggiornamento dei farmacisti è stato di massimo livello, non a caso il corso sui vaccini ha visto la partecipazione di oltre mille volontari».
La Riforma della sanità regionale, prevista dal Progetto di Legge 187, si prefigge il rilancio dell’assistenza territoriale e riconosce alle farmacie il ruolo di presidio capillare al servizio del cittadino.
«Nel 2022 - conclude la dottoressa Racca - proseguiremo su questa strada, garantendo alla Regione la nostra collaborazione nella lotta contro la pandemia, ma ci adopereremo anche per realizzare tutte le novità previste dalla Riforma, semplificando i percorsi diagnostico-terapeutici. Continueremo con professionalità ad occuparci della dispensazione dei farmaci, auspicando che presto ci venga affidata la distribuzione di tutti i medicinali, compresi quelli innovativi, oggi erogati solo da ospedali e ATS».
Il farmacista entrerà concretamente nella presa in carico dei pazienti cronici, come alleato strategico del medico di famiglia e dello specialista, monitorando l'aderenza alla terapia ed erogando le prestazioni previste dalla farmacia dei servizi. Infine, verranno estese in modo più capillare le attività di telemedicina: holter pressorio e cardiaco, ECG, auto-spirometria.
Il testo della Riforma sanitaria riconosce il valore e le competenze delle farmacie di comunità, consentendo la loro piena integrazione nel sistema delle cure primarie.
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