GAVIRATE
«Riapriamo alla Russia, salviamo l’Italia»
Savoini, consigliere di Salvini sulla politica internazionale: «La Russia non è un nemico, pensiamo all’interesse nazionale soptrattutto sul fronte energetico»
La premier Giorgia Meloni e gli italiani sono finiti sotto attacco del conduttore della tv russa Vladimir Soloviev. Ciò ha scatenato la reazione dell’Italia e rischia di spiazzare chi sta cercando di riattivare il dialogo con Mosca. Acquista quindi ancora più attualità l’intervista a Gianluca Savoini , consigliere di Matteo Salvini sulla politica internazionale, che, dopo la famigerata vicenda del Metropol che scatenò la bagarre attorno alla Lega (tutto archiviato), è tornato sulla scena sovranista. L’abbiamo incontrato a Gavirate e ci ha spiegato che è necessario «riaprire alla Russia», soprattutto sul fronte energetico, in difesa delle nostre imprese: «Pensiamo all’interesse nazionale».
«La Russia non è un nemico»
«Mi rifaccio alle parole dell'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, oppure del presidente di Petrolchimica, o dello stesso Matteo Salvini - spiega Savoini -. Tutti insieme dicono che, in una congiuntura sfavorevole come l'attuale, soprattutto dopo l'inizio della guerra di Israele e Stati Uniti contro l'Iran, bisogna rivedere un po' tutto. Continuare a immaginare la Russia come un nemico dell'Europa e dell'Italia è una grande bugia. La Russia non ha nulla contro di noi. In più le sanzioni sono controproducenti. Adesso ci sono 315 aziende che lavorano ancora con la Russia che andrebbero tutelate, invece sono abbandonate. Bisogna ripartire da qui per superare la crisi».
L’intervista integrale sulla Prealpina di giovedì 23 aprile, in edicola e in edizione digitale
Silvestro Pascarella
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