MILANO
Spunta il fondo Apollo per il finanziamento del riassetto di Delfin
(ANSA) - MILANO, 17 GIU - La struttura del finanziamento da
11 miliardi che porterebbe Leonardo Maria Del Vecchio al 37,5%
di Delfin è in fase di ridefinizione. Nelle ultime settimane le
trattative con il consorzio bancario avrebbero registrato un
rallentamento e per questo motivo - si apprende da fonti vicine
al dossier che confermano all'ANSA quanto anticipato da Il Sole
24 Ore - "spunta un piano B": si starebbe valutando il
coinvolgimento di investitori istituzionali del private credit,
tra i quali Apollo, uno dei principali fondi a livello globale.
Rispetto al credito bancario tradizionale, precisano le
stesse fonti, un fondo di questo tipo offrirebbe condizioni
strutturalmente diverse: contratti più flessibili, durata del
prestito fino a 5-7 anni contro i 18 mesi tipici del credito
ordinario, e senza le complessità strutturali che in questa fase
caratterizzano il posizionamento di alcuni istituti bancari.
In operazioni di questa natura e complessità, le soluzioni di
finanziamento si affinano nel tempo e il mercato offre sempre
strumenti adeguati. L'operazione, aggiungono le stesse fonti,
mantiene piena opzionalità sugli strumenti da utilizzare, anche
alla luce di un contesto di mercato profondamente mutato: l'Opas
di Intesa Sanpaolo su Mps ha rimescolato gli equilibri
dell'intero sistema bancario italiano, rendendo gli istituti più
cauti su impegni straordinari di lungo periodo. Alcune delle
banche del consorzio originario resterebbero comunque nel
perimetro delle interlocuzioni — UniCredit, che con Delfin
condivide una sintonia di lungo corso, mantiene un rapporto
consolidato con la holding — mentre si esplorano soluzioni più
adatte alle specificità del momento. (ANSA).
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