SOLIDARIETÀ
Strage di pecore. «Colletta per l’allevatrice»
Il gregge ucciso da un predatore alla Rasa, frazione di Varese. La proposta di dare un aiuto: «Danno grave»
Alla Rasa la ferita per la strage di pecore e agnelli dell’altra notte è ancora aperta. Ma qualcuno prova a trasformare la preoccupazione per l’accaduto in un gesto concreto. Luciano, 63 anni, originario della frazione ai piedi del Campo dei Fiori, oggi residente in centro con lavoro a Busto Arsizio, ha letto le notizie sull’attacco che ha decimato l’allevamento di Greta Grisoni e sente che non può restare indifferente. «Sono cresciuto alla Rasa, quella comunità per me è casa. Davanti a un danno così grande, penso che tutti dovremmo mobilitarci», spiega. Nessun cognome: «Non cerco visibilità».
PERSA QUASI LA METÀ DEL GREGGE
L’idea è semplice: avviare una colletta per sostenere l’allevatrice, che in una sola notte ha perso undici animali tra pecore e agnelli, quasi la metà del gregge. «Io sono pronto a dare 50 euro. Non ho ancora pensato a come strutturare l’iniziativa, ma spero che altri vogliano seguire il mio esempio. Lancio l’appello attraverso La Prealpina affinché si formi una rete di solidarietà, anche perché gli indennizzi insufficienti».
Il caso, come noto, ha colpito per la violenza dell’assalto e per le ferite riportate dagli ovini, tutte mortali, ora sotto esame per risalire alla specie del predatore. L’ipotesi del lupo resta sul tavolo, ma non è escluso un cane inselvatichito: saranno le analisi genetiche disposte dalla Polizia provinciale a chiarire il quadro.
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