LA POLEMICA
Mancata intitolazione a Cossetto: scontro tra Casapound e sindaco a Sumirago
Protesta del movimento di estrema destra che rinomina simbolicamente alcune vie. Beccegato: «La memoria si coltiva con la cultura, non con blitz illegali»
Cartelli delle vie coperti da fogli con i nomi di Norma Cossetto e dei Martiri delle Foibe, una rivendicazione sui social e una dura replica istituzionale. A Sumirago si accende lo scontro politico dopo l’azione dimostrativa di CasaPound Varese - della serata di mercoledì 10 giugno - che ha voluto protestare contro il mancato via libera del Consiglio comunale a una mozione per l’intitolazione di un luogo alla memoria di Norma Cossetto. A stretto giro arriva la replica della sindaca Yvonne Beccegato che condanna il gesto e ribadisce: «La memoria si coltiva con la cultura, non con blitz illegali».
La protesta di CasaPound
L’iniziativa è andata in scena nella serata del 10 giugno, quando alcuni militanti hanno simbolicamente rinominato diverse vie del paese. Secondo CasaPound, l’azione nasce come risposta al recente voto del Consiglio comunale che ha respinto la proposta avanzata dalle opposizioni. Nel comunicato diffuso dal movimento si sostiene che il ricordo di Norma Cossetto e dei Martiri delle Foibe rappresenti «un patrimonio comune di tutti gli italiani» e che non possa essere fermato da «cavilli e burocrazia». Per gli organizzatori, la memoria deve essere «attiva» e non limitarsi a semplici atti formali. L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere alta l’attenzione sul tema e favorire, nel più breve tempo possibile, l’intitolazione di uno spazio pubblico dedicato al ricordo.
La replica della sindaca
Durissima la risposta della sindaca Yvonne Beccegato, intervenuta dopo l’imbrattamento della segnaletica stradale. La prima cittadina ha parlato di «atti vandalici» e di una provocazione da respingere con fermezza, sottolineando come il rispetto dei beni pubblici e delle regole democratiche rappresenti un valore condiviso dall’intera comunità. Beccegato ha inoltre respinto le accuse di voler sminuire o dimenticare il dramma delle Foibe. «Nessuno deve permettersi di far passare questa amministrazione come chiusa o politicamente tendenziosa», ha dichiarato, ricordando le iniziative promosse negli ultimi anni sul Giorno del Ricordo, compresi incontri nelle scuole e testimonianze dedicate agli studenti. Per la capo della giunta, il ricordo delle vittime delle Foibe appartiene a tutti e deve essere coltivato attraverso approfondimento, educazione e iniziative culturali. «Non possiamo tollerare che la memoria venga strumentalizzata o utilizzata come pretesto per compiere blitz notturni e violare la legalità», ha concluso.
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