ROMA
Tajani, 'non mi sento sotto assedio, congresso deciderà dirigenti Fi'
(ANSA) - ROMA, 11 FEB - "Non mi sento mai sotto assedio. Io
faccio politica e la politica è raccolta del consenso" e "per
quanto riguarda la scelta dei dirigenti, compresa quella del
segretario, faremo il congresso prima delle elezioni politiche
proprio per affidare a chi gli elettori di Forza Italia
sceglieranno la guida del partito per vincere le elezioni e
continuare a governare questo Paese bene come stiamo facendo. Io
non sono mai preoccupato". Lo ha detto il ministro degli Esteri
Antonio Tajani ospite a Start su Sky Tg24, commentando quanto
affermato da Marina Berlusconi sul rinnovamento di Forza Italia
e il futuro della guida del partito.
"Zangrillo non credo che voglia candidarsi, ha detto 'se mi
chiamano io sono disponibile' nel senso dice che si mette a
disposizione", ha poi sottolineato Tajani. "Sarei un pessimo
segretario del partito se io volessi soffocare chi vuole
crescere, chi vuole lavorare. L'importante è che chi lavora sia
sempre al servizio del partito e dei propri iscritti e dei
valori che ispirano il partito, soprattutto perché senza valori
non si va da nessuna parte", ha affermato.
"Per quanto riguarda il rinnovamento e l'allargamento del
consenso, stiamo lavorando tantissimo. Il fatto di aver
trasformato il partito in una realtà dove ogni dirigente viene
eletto dalla base è un rinnovamento importante perché si
coinvolge ogni cittadino. Mancando il leader carismatico, perché
purtroppo Berlusconi non c'è più, abbiamo dovuto fare in modo
che la gente corresse nelle nostre sedi per scegliere i propri
dirigenti, è quello che abbiamo fatto e che continueremo a fare
abbiamo allargato i nostri confini, aprendo un dialogo per
quanto riguarda le elezioni amministrative con Azione governiamo
insieme in Basilicata" e "abbiamo aperto un dialogo forte anche
per parlare di diritti - visto che è un altro tema sollevato
ieri da Marina Berlusconi - con il Partito Radicale". (ANSA).
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