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Tempo di classifiche: la migliore band italiana?
I numeri 1 sono Elio e le Storie Tese

Se Rolling Stone può - lo fa da mezzo secolo - stilare classifiche dei “migliori singoli di sempre” dove strappano un posto nella top 10 capolavori come “Get ur freak on” di Missy Elliott, oppure lasciare fuori dalla top ten dei chitarristi Eric Clapton o Stevie Ray Vaughan, perché non provarci anche noi?
E allora vai di sondaggio sulla “migliore rock band italiana” della storia. Si badi bene: i Måneskin non rientrano nella nostra personalissima lista, anche se nel panorama odierno infarcito di autotune e “barre” - che stanno alla musica come “L’inno alla gioia” suonato dal flauto dolce sta a John Coltrane - ben vengano ragazzi di vent’anni che suonano, compongono e cantano “più o meno” rock.
A chi la palma del numero 1 del Bel Paese? Una candidatura meritano senza dubbio i tre giganti del prog Pfm-Orme-Banco, senza trascurare i New Trolls (dal Concerto Grosso a Quella carezza della sera, capacità di reinventarsi e convincere diverse tipologie di fruitori). E un posto in lista va agli Area, sperimentatori militanti con un gigante come Demetrio Stratos alla voce.
Venendo a tempi meno remoti, i primi Litfiba e - soprattutto - i Timoria dell’era Renga (sembra incredibile oggi, ma la band bresciana almeno fino al 1993 ha fatto faville) potrebbero raccogliere consensi. Senza dimenticare Subsonica, Afterhours e qualcun altro.
Ultimi (but not least) Elio e le Storie Tese. E non è una battuta: quanto a maestria tecnica e capacità di affrontare letteralmente ogni sottogenere del rock restando credibili, gli ex ragazzacci di Milano non hanno uguali.
Non vi ho convinto? Ascoltate i loro album e, soprattutto, provate a dargli una chance dal vivo: saranno al Teatro di Varese sabato 9 e domenica 10 dicembre.
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