VIAGGIO LUNGO E TORMENTATO
«Terra». Finita l’odissea del traghetto incendiato
Alle 10 lo sbarco dei passeggeri a Genova. La dottoressa varesina Tranquillini: «Poteva essere una tragedia, è andata bene»
«Terra». Dopo 40 ore di viaggio, i passeggeri partiti venerdì pomeriggio, 19 giugno, da Porto Torres con destinazione Genova, hanno potuto dire di avercela fatta, questa mattina, domenica 21 giugno, alle 10. Sono sbarcati nel porto ligure.
La traversata in acqua era stata complicata dal fuoco: un incendio, l’altra sera, ai motori nella sala macchine del traghetto Gnv Azzurra ha trasformato la rotta in una odissea con successivo trasbordo ieri sera su un’altra imbarcazione, la Gnv Allegra.
Al momento dell’allarme, venerdì sera, c’era il fumo irrespirabile che usciva dalla ciminiera e i 673 passeggeri erano sul ponte esterno, con giubbotti di salvataggio e le scialuppe già in mare. Panico insomma.
Sul traghetto il medico anestesista varesino Elisabetta Tranquillini che ieri, sabato 20 giugno, ha raccontato alla Prealpina il calvario avvenuto e in corso, in tutte le sue fasi. E questa mattina ha potuto tirare un sospiro di sollievo. «Poteva essere una tragedia, per fortuna è andato tutto bene. Ci sono stati attimi di grande paura, come quando hanno armato le scialuppe e fornito i giubbotti. Devo dire che il disagio è stato forte: il fumo, l’aria, il grande caldo... ». Così l’analisi della dottoressa Tranquillini mentre rientrava in auto a Varese.
L’altoparlante della nave ha segnalato ai passeggeri che, mediante l’apposito modulo online, potranno chiedere il rimborso del biglietto. La notte, sul secondo traghetto, problemi con le cuccette. E con un passeggero che in preda al caldo, all’esasperazione, alla stanchezza, e o tutti questi fattori insieme, ha danneggiato alcune lampade.
Il traghetto Azzurra ha oltre 40 anni e pare che già nelle scorse settimane avesse avuto un problema.
E comunque, l’odissea oggi si è conclusa. «Sì, dai, un’esperienza anche questa che io ho vissuto senza andare nel panico» commenta Elisabetta Tranquillini. Da anestesista è stata brava a restare calma. Ovvio direbbe qualcuno.
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