L’ANALISI
Terremoto Vannacci: come Futuro Nazionale sta occupando i vuoti della Lega
A Roma la costituente del nuovo partito del generale. Cosa succede a Varese, dove è nato il Carroccio: 1.400 tessere e una capillarità inaspettata
C’è un terremoto silenzioso, ma dai numeri fragorosi, che sta scuotendo le fondamenta politiche della provincia di Varese. Quella che per decenni è stata la culla del leghismo sta assistendo a un sorpasso identitario che pochi avrebbero osato prevedere solo un anno fa. Futuro Nazionale, la creatura politica del generale Roberto Vannacci, non sta solo crescendo: sta correndo, riempiendo con una velocità impressionante i vuoti di rappresentanza e coerenza lasciati da una Lega percepita ormai come troppo distante dalle sue radici.
I NUMERI DEL SORPASSO
I dati che arrivano dal territorio varesino parlano chiaro. In poche settimane, senza avere ancora una struttura di partito ufficialmente costituita, i tesserati ai comitati di Vannacci in provincia hanno già raggiunto quota 1.400. Un numero che non va solo pesato per quello che è ma pure per chi si porta, visto che al movimento del generale hanno aderito in questi ultimi tempi due carichi da novanta (in termini di bacino di voti) come il consigliere regionale Luca Ferrazzi e Piero Galparoli, presenza costante nell’ambiente politico varesino. Non si tratta, quindi, solo di una conta di tessere, ma di quello che viene descritto come uno tsunami di entusiasmo. Mentre la Lega soffre un calo di consensi costante nei sondaggi nazionali – scivolando al 5,6% – Futuro Nazionale continua a salire, attestandosi intorno al 4,8% con un trend di crescita unico nel panorama del centrodestra.
LA MAPPA DEL RADICAMENTO
La dislocazione territoriale dei Comitati Vannacci nel nostro territorio rivela inoltre una capillarità inaspettata. Il movimento si sta organizzando attraverso team leggeri ma agguerriti, capaci di presidiare più o meno tutte le aree. Sicuri di fare qualche errore e di rischiare dimenticanze, indichiamo come sono organizzati i principali club.
• Varese Città: dopo l’addio della Bersagliera Stefania Bardelli che aveva seminato all’inizio il verbo di Vannacci, il capoluogo vede ora una sfida interna di attivismo tra il team n. 63 guidato dall’avvocato Daniele Parisi e dal 526 promosso di Piero Galparoli.
• Gallaratese e Busto Arsizio: qui il peso dei "ferrazziani" è evidente. A Gallarate operano club guidati da ex dirigenti di Fratelli d'Italia come Alessandro Frisoli e volti nuovi come Vincenzo Esposito e Davide De Alberti. A Busto Arsizio, il club 799 è stato fondato da Max Rogora, già assessore leghista, a conferma del travaso di classe dirigente dal Carroccio verso Vannacci.
• Laghi: anche nelle zone più periferiche la presenza è forte. A Laveno Mombello operano due team (Alessio Alessandro Meroni e Vincenzo Bruno), a Luino il comitato è guidato da Vincenzo Sbrizzi, mentre la piccola Cuveglio vanta ben due gruppi attivi.
• Alto Milanese: con otto comitati ufficiali, il movimento presidia comuni come Legnano, Rescaldina e Parabiago.
LO SPAZIO VUOTO
Filling the Void: perché Vannacci vince dove la Lega abdica. La narrazione di Futuro Nazionale in provincia di Varese è chiara: il generale viene a riprendersi quello spazio che la Lega ha abbandonato per inseguire le logiche di governo e i compromessi romani. Vannacci viene percepito come l'ultimo baluardo della coerenza, un valore che molti elettori delusi non riconoscono più a Matteo Salvini. Le accuse mosse al Carroccio riguardano i dossier più caldi: le promesse non mantenute sulla riforma delle pensioni (Legge Fornero) e una gestione dell'immigrazione ritenuta troppo morbida rispetto agli slogan elettorali. In questo "vuoto di coraggio", il pensiero vannacciano si inserisce con una proposta radicale e identitaria che parla di difesa dei confini, critica al multiculturalismo e ritorno ai valori tradizionali della famiglia. Se la Lega di Zaia viene bollata da alcuni esponenti come "arcobaleno-liberista", Futuro Nazionale si propone come il "primo partito ideologico nell'era post-ideologica". È una destra che non chiede scusa, che rifiuta il "politicamente corretto" e che attira non solo militanti delusi, ma anche giovani uomini attratti da un linguaggio virile e militaresco.
VERSO LA COSTITUENTE
L'appuntamento cruciale per questo esercito territoriale è la costituente nazionale di oggi e domani – sabato 13 e domenica 14 giugno – a Roma. Vannacci si presenterà con un pacchetto di oltre 94.000 adesioni a livello nazionale e una pattuglia di deputati in crescita alla Camera, pronti a dare battaglia all'interno della coalizione di centrodestra. A Varese, la sensazione è che la fase del gazebo sia finita e sia iniziata quella del peso politico misurabile. Gli iscritti varesini non sono più solo spettatori dei video social del generale; sono una comunità organizzata che ha deciso di occupare le piazze fisiche lasciate deserte da una politica percepita come stanca e burocratica. Per la Lega, il segnale è inequivocabile: nel suo giardino di casa, il futuro ha smesso di parlare il linguaggio del Carroccio per indossare la divisa della coerenza identitaria di Vannacci.
I DELEGATI PER L’ASSEMBLEA
Intanto i delegati che rappresenteranno a Roma i Comitati di Futuro Nazionale Varese 63, Gaddada Schianno 442 e Gavirate 801 sono: Daniele Parisi, Sara Maria Rasconà, Luca Iaconianni, Edoardo Buccianti, Paolo Scialò, Massimiliano Musolino. «L’Assemblea costituente di Futuro Nazionale – scrive il Comitato varesino in una nota – sarà l’occasione per costituire ufficialmente il partito a livello nazionale e per definire organicamente le sue cariche e l’esecutivo. I sei delegati eletti contribuiranno in modo diretto a questi obiettivi, portando il contributo del territorio di Varese nella costruzione di una formazione politica radicata sia a livello nazionale che, conseguentemente, territoriale. Complessivamente i delegati eletti che rappresenteranno la provincia di Varese all’Assemblea costituente sono 21 e 103 per tutta la Lombardia».
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