LA COMUNICAZIONE
Tragedia delle Maldive: «Individuati i corpi»
Tra le vittime il trentenne omegnese Federico Gualtieri. L’avvocato del padre: «Passo verso l’accertamento di quanto accaduto»
«In prima mattinata ci ha chiamato l’ambasciata, dicendo che erano stati individuati i corpi». Lo dice all’Ansa l’avvocato Antonello Riccio, legale di Federico Gualtieri, il trentenne di Omegna tra le vittime della tragedia consumatasi alle Maldive dove cinque italiani sono morti nel corso di un’immersione. Alla domanda se siano stati individuati tutti e quattro i corpi dei dispersi, Riccio risponde: «Ci hanno detto individuato al plurale, dovrebbe significare tutti».
La chiamata
«L'ambasciata ha chiamato il papà di Federico mentre si trovava qua da me - aggiunge l’avvocato omegnese -. E’ stato un momento molto toccante. I genitori e noi legali siamo soddisfatti di questo primo risultato, importante moralmente. E’ un primo passo verso il possibile accertamento di quanto accaduto. Ora si apre uno scenario completamente diverso, immagino che quanto prima l'ambasciata rimpatrierà i corpi». Sui tempi, tuttavia, Riccio riferisce che il console ha chiesto di «avere pazienza. Nelle prossime ore o nei prossimi giorni ci aggiorneremo, oggi siamo contenti. Evidentemente il team mandato in collaborazione con Dan Europe è stato molto efficace e ben attrezzato».
Il rimpatrio della salma
Del rimpatrio della salma, aggiunge, «se ne occuperà l’ambasciata in collaborazione con l’assicurazione stipulata da Federico, che copriva anche questo genere di cose».
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