LA RICORRENZA
Tre Giacomini d’oro per i 20 anni della Fondazione Ascoli
All'assemblea presente anche il governatore Fontana per il rilancio dei progetti oncoematologici della pediatria di Varese
Cura, accoglienza e ricerca scientifica per migliorare la vita dei pazienti dell’Oncoematologia pediatrica di Varese. Questi i valori della Fondazione Giacomo Ascoli che ha celebrato i suoi vent’anni di attività con una cena al ristorante “La Madonnina di Cantello”, alla quale era presente anche il governatore Attilio Fontana.
Oltre 150 le persone presenti tra famiglie, donatori, sanitari e autorità, che hanno ringraziato la Onlus per l'impegno sociosanitario apportato e per le notevoli intuizioni avute, come la struttura d'accoglienza “Il Faro di largo Flaiano”.
Il cuore della serata è stata la consegna dei Giacomini d’oro. La tradizionale spilla e pergamena sono andate ai volontari Elisabetta Vitellozzi, premiata per la sensibilità, e Paolo Sicher, colonna degli eventi fuori e dentro reparto, capace di portare allegria con la sua autoironia.
In occasione del ventennale è stato assegnato un terzo premio a sorpresa: un Giacomino d'oro a Cristina Castiglioni, caposala del reparto e rappresentante di tutto il personale infermieristico. Rinominata la “magica ricetta”, è stata riconosciuta per la sua passione e l'amore con cui protegge i piccoli pazienti e le loro famiglie.
LE PAROLE DI MARCO ASCOLI
«Nel 2000 a Varese non esisteva questo reparto e le guarigioni da linfoma pediatrico erano attorno al 70%» ha ricordato il presidente Marco Ascoli, papà di Giacomo, scomparso a 12 anni. Rimembrando, che oggi grazie alla ricerca, vi è stato un aumento di oltre il 20%. Inoltre, ha aggiunto che: «L’Oncoematologia di Varese è un’eccellenza lombarda che presto si arricchirà di tre camere protette». Un traguardo reso possibile da più di cento volontari che ogni anno assistono migliaia di bambini nell’Ospedale Del Ponte.
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