FERROVIA TRANSFRONTALIERA
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Presa di posizione della Regio Insubrica sul piano di sviluppo infrastrutturale redatto dal Politecnico federale di Zurigo. «Esclusi interventi strategici, disattesi accordi del 2023»
Grido d’allarme della Regio Insubrica - organismo che si occupa dei rapporti e dei progetti transfrontalieri e di cui fanno parte i rappresentati delle Province di Varese, Como, Lecco, Novara e Vco - sul futuro dei trasporti ferroviari. La presa di posizione è sul rapporto di perizia del Politecnico federale di Zurigo inerente appunto lo sviluppo delle infrastrutture su rotaia.
La Comunità di lavoro Regio Insubrica, attraverso i membri del Consiglio di presidenza, ha scritto così al consigliere federale elvetico Albert Rösti, capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, esprimendo preoccupazione sui «contenuti del rapporto di perizia “Trasporti ’45”», documento che definisce le priorità di investimento e ampliamento delle infrastrutture di trasporto fino al 2045. Ebbene la critica è che «la perizia non prevede interventi di rilievo sull’infrastruttura ferroviaria in Ticino». «Una simile esclusione - si legge nella nota diffusa oggi, martedì 13 gennaio, dalla Regio Insubrica - causerebbe importanti conseguenze negative per la stabilità dell’intero sistema, sia per la qualità dell’offerta del traffico passeggeri a lunga distanza e regionale transfrontaliero, sia di quello merci».
La Regio Insubrica fa presente «l’importanza della Dichiarazione d’Intenti (MoU) sottoscritta nel 2023 da Svizzera e Italia, mirata all’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria entro il 2035, con obiettivi ed interventi sia per il traffico merci, sia per il traffico passeggeri a lunga distanza, nonché per il traffico regionale transfrontaliero Ticino-Lombardia». È evidente, alla luce della presa di posizione, che tale impegno non sarebbe stato mutuato nella perizia del Politecnico federale di Zurigo. «L’impegno a favore dell’infrastruttura ferroviaria e del trasporto merci su rotaia, in particolare attraverso lavori di potenziamento delle tratte di accesso meridionali ad AlpTransit, è stato nuovamente ribadito durante il recente incontro avvenuto a novembre scorso tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti della Repubblica Italiana Matteo Salvini e il Consigliere federale Albert Rösti - conclude la nota della Regio Insubrica -. Considerato che entro la fine di gennaio il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni presenterà al Consiglio federale i progetti da includere nelle fasi di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria, la Comunità di lavoro esprime l’auspicio di un approccio e di una pianificazione globale e integrata, che tenga conto della continuità geografica, sistemica e funzionale tra l’Italia e la Svizzera, per dare attuazione agli impegni assunti da entrambe le parti con la Dichiarazione di intenti del 2023 e garantire un significativo miglioramento della stabilità dell’esercizio ferroviario e dei principali collegamenti transfrontalieri, recependo le puntuali richieste di interventi infrastrutturali integrativi sulla rete ferroviaria presentate dal Cantone Ticino».
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