BRUXELLES
Ue, '5 Paesi hanno firmato per il Safe, l'Italia no'
(ANSA) - BRUXELLES, 29 MAG - "Abbiamo in totale 5 Stati che
hanno firmato un accordo di prestito Safe: sono Polonia,
Lituania, Croazia, Romania e Belgio, quindi l'Italia non ne fa
parte". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Thomas
Regnier nel corso del briefing quotidiano con la stampa. La
Polonia, ha annunciato oggi l'esecutivo comunitario, ha ricevuto
il primo esborso per 6,6 miliardi nell'ambito dello strumento
Safe per finanziare la difesa. Si tratta del 15% della sua
assegnazione totale di 43,7 miliardi di euro. La Polonia è il
principale beneficiario dei finanziamenti Safe e il primo Stato
Ue a ricevere un pagamento nell'ambito di tale strumento.
Secondo la Commissione Ue il prefinanziamento del Safe alla
Polonia contribuirà ad accelerare gli investimenti prioritari
nel settore della difesa, a rafforzare la resilienza e a
modernizzare le capacità militari polacche in linea con gli
obiettivi comuni europei.
"L'Europa deve essere preparata a qualsiasi scenario e pronta
ad agire in qualsiasi circostanza. Il programma di prestiti Safe
è un elemento importante di questa missione: è uno strumento
essenziale per garantire e sviluppare le urgenti capacità
militari del nostro continente", ha dichiarato la vicepresidente
esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen.
"L'odierno prefinanziamento da 6,6 miliardi di euro per la
Polonia nell'ambito di Safe rappresenta un passo concreto in
avanti per la nostra sicurezza comune. Contribuirà a realizzare
più rapidamente gli investimenti e a rafforzare la preparazione
dell'Europa attraverso una maggiore cooperazione e capacità
congiunte", ha affermato il commissario europeo alla Difesa e
allo Spazio Andrius Kubilius.
La Commissione ha precisato che il pagamento segue il
completamento di tutte le procedure previste e riflette
l'impegno dell'Unione europea a fornire un sostegno tempestivo e
concreto attraverso Safe. Ulteriori esborsi seguiranno
progressivamente con l'attuazione del piano polacco. Lo
strumento è finanziato tramite emissioni di debito dell'Unione
europea sui mercati finanziari e prevede prestiti a lungo
termine che saranno interamente rimborsati dagli Stati membri
beneficiari. (ANSA).
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