LA REPLICA
Futuro Nazionale e Mav bacchettano ciclabile e Pd
Galparoli: «Pista che si ferma nel nulla». Bardelli: «Correggere errori progettuali»
L’intervento del Pd a difesa della pista ciclabile di viale Belforte a Varese, con allegate critiche alle posizioni assunte dalle minoranze, non è piaciuto a Piero Galparoli. l referente varesino di Futuro Nazionale contrattacca evidenziando le criticità dell’intervento e accusando l’amministrazione comunale di non cercare «un confronto costruttivo con commercianti e dirigenti». Di seguito ler parole di Galparoli.
IL COMUNICATO
«Leggo con stupore ed anche con un pizzico di amara rassegnazione il comunicato stampa del Pd varesino a difesa della pista ciclabile di viale Belforte - scrive Galparoli - ed il conseguente attacco alle opposizioni contrari alla realizzazione della stessa. Dico stupore perché, invece di cercare un confronto costruttivo e di ascolto con i commercianti ed i residenti che hanno espresso in maniera univoca la contrarietà alla ciclabile, il Pd attacca i partiti del centrodestra che hanno l’unica “colpa” di intercettare le istanze dei cittadini e dei pendolari. Tra l’altro una ciclabile che, come tutte quelle realizzate dalla giunta Galimberti, inizia e si ferma nel nulla senza alcuna continuità sensata, vedi ciclabile di via XXV Aprile praticamente inutilizzata. Se vuoi realizzare un ciclabile prendi magari spunto da quella del lago di Varese, ops progettata e costruita da amministrazioni di centrodestra, utilizzata da migliaia di persone ogni anno, pensata e realizzata con una logica ed un criterio ben preciso. Tornando alla ciclabile di viale Belforte ricordo per dovere di cronaca che costerà la bellezza di 1.200.000€ e servirà da collegamento tra viale Belforte e Largo Gigli (ex macello civico). Se tanto mi dà tanto aspetto con trepidazione il collegamento con il piazzale cimitero o, ancora meglio, con l’Iper, ovviamente per la felicità di Pogacar & co.».
LA REPLICA DEL MOVIMENTO ANGELO VIDOLETTI
«Leggiamo con stupore le dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico di Varese, Manuela Lozza, secondo cui le opposizioni sarebbero capaci soltanto di dire “no” senza avanzare alcuna proposta. Forse nel PD sono talmente impegnati a difendere ogni scelta della Giunta Galimberti da non accorgersi di ciò che accade in città», si legge in una nota del Mav, Movimento Angelo Vidoletti, guidato da Stefania Bardelli. «Le proposte esistono, sono state formulate pubblicamente e sono state illustrate proprio questa mattina in un comunicato inviato agli organi di informazione del territorio - prosegue il comunicato -.Sul caso di viale Belforte il Movimento Angelo Vidoletti ha chiesto una cosa molto semplice: correggere un errore progettuale che mette a rischio la sicurezza dei varesini, ciclisti pedoni e automobilisti. La domanda che continuiamo a rivolgere all’assessore Civati e all’amministrazione è altrettanto semplice: davvero ritengono sicuro un tratto di pista ciclabile che corre a un centimetro dall’ingresso di un’attività commerciale molto frequentata come il bar tabacchi Squillace? Il nostro compito non è applaudire chi ci nega un confronto, ma segnalare criticità e difendere gli interessi dei cittadini quando emergono problemi evidenti. Lo stiamo facendo raccogliendo segnalazioni, ascoltando residenti e commercianti e avanzando proposte concrete». Tra queste «vi è anche la possibilità di utilizzare in modo più razionale il lato opposto del viale al civico 98, dove esiste già un percorso ciclabile con spazi più ampi e condizioni oggettivamente più favorevoli. Una proposta che meriterebbe almeno di essere discussa, anziché liquidata con slogan sulla presunta modernità o europeità della città.Il PD varesino sostiene che governare significhi assumersi responsabilità. Siamo d’accordo. Ma assumersi responsabilità significa anche riconoscere quando un progetto presenta criticità, ascoltare chi vive quotidianamente il territorio e avere l’umiltà di apportare modifiche quando necessario. Il MAV continuerà a stare al fianco dei varesini perché la sicurezza viene prima di tutto».
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