LA CITTÀ
Varese ha due facce: una accogliente, l’altra da incubo
In un sabato sera qualunque: teatro, locali pieni e uscite di famiglia, a pochi passi bande e litigi
Da una parte i fan di Angelo Branduardi in uscita, sorridenti ed entusiasti per l’incontro con il menestrello-poeta al teatro Intred. Dall’altra, i soliti balordi di piazza Repubblica, che hanno dato vita a una rissa degenerata.
Due città in una: questa zona di Varese, soprattutto di sera e quando mancano le bancarelle del mercato, si conferma un nervo scoperto, fra cattive frequentazioni, spaccio e degrado. Camminando, bisogna schivare un tappeto di vetri rotti e sporcizia. Sui gradoni, compaiono volti poco rassicuranti. Un universo ai margini che si mischia con la bella gente, quella che esce da teatro o torna da un locale per prendere l’auto al parcheggio. E si affretta per evitare brutti incontri. Anche sabato sera, 9 maggio, sono dovuti intervenire in massa soccorritori e forze dell’ordine per una lite.
Il clima è invece molto più tranquillo in piazza Monte Grappa, in corso Matteotti e nella Piccola Brera, davvero affollata ma con sorrisi e non minacce.
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