AL SACRO MONTE
Il Festival sulla Terrazza del Mosè

L’undicesima edizione del festival Tra Sacro e Sacro Monte è dedicata alla Speranza. Davanti alle restrizioni anche sul numero dei posti a disposizione per ogni spettacolo (un massimo di cento spettatori) dovute alle normative per fronteggiare l’emergenza Covid-19, la decisione degli organizzatori è stata quella di offrire una doppia proposta delle rappresentazioni, prevedendo una prima messa in scena alle 19 e una seconda alle 21.30: solo il concerto di martedì 28 luglio con l’Orchestra cameristica di Varese diretta dal maestro Fabio Bagatin e un programma che comprende Vivaldi, Campagnoli e Mozart sarà soltanto alle 19 all’interno del santuario anziché sulla Terrazza del Mosè.
Quest’anno i sei appuntamenti vedono protagonisti artisti e compagnie del territorio varesino, con lavori che vengono per la maggior parte presentati per la prima volta o preparati appositamente per il festival che, realizzato dall’associazione Tra Sacro e Sacromonte con partner il Comune di Varese, la Camera di Commercio, la Fondazione Paolo VI e la Fondazione Comunitaria del Varesotto, è diretto artisticamente da Andrea Chiodi.
Gli appuntamenti, oltre al concerto del 28, sono il 9 luglio la produzione Karakorum Teatro «Orazion de na striga» tratto da «La Gigia» di Romano Pascutto con Alice Pavan, la regia di Stefano Beghi e i disegni dal vivo di Marianna Iozzino, che sarà messo in scena per la prima volta e alla presenza della nipote dell’autore. Giovedì 16 «Etty Hillesum, cercando un tetto a Dio», con Angela Dematté, musiche di Ferdinando Baroffio e regia di Andrea Chiodi su testo di Marina Corradi; giovedì 23 luglio «L’ora buia» con Antonello Cassinotti e Dario Villa su regia di Paola Manfredi, lavoro di studio nato “ad hoc” per il festival sulle relazioni, partendo dai loro testi, tra Alessandro Manzoni e Giovanni Testori.
La conclusione, giovedì 30 giugno, è con un testo di Charles Péguy, «Il portico del mistero della seconda virtù», con Francesca Lombardi Mazzulli, Francesca Porrini, Elena Rivoltini e al clavicembalo Chiara Nicora. Per raggiungere il Sacro Monte sono a disposizione servizi di bus navetta sia pubblici sia privati, anche in questo caso con posti limitati su prenotazione. In occasione del festival saranno aperti di sera il museo Pogliaghi e la cripta del Santuario e alcuni ristoranti propongono un menù studiato appositamente per la manifestazione.
Sul sito ci sono le informazioni in tempo reale sulla disponibilità di posti, sui trasporti e sulle misure di sicurezza per accedere al festival, dall’uso della mascherina alla disinfezione delle mani alla misurazione della temperatura all’ingresso fino alle indicazioni da parte del personale per l’ingresso e l’uscita.
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