L’EMERGENZA
Problemi psichiatrici e violenza: la gioventù sta male
All’’ospedale Del Ponte di Varese 200 ricoveri all’anno. Neuropsichiatri in prima linea. «Grave sofferenza mentale»
La gioventù sta male. È emergenza sanitaria e di consegue sociale. Boom di accessi alla Neuropsichiatria infantile dell’Asst Sette Laghi, per ragazzini che convivono con la sofferenza della mente. Dai disturbi della nutrizione all’isolamento sociale, dagli agiti aggressivi esplosivi alla violenza filioparentale. «All’ospedale Del Ponte di Varese, dove abbiamo uno dei pochi reparti di degenza in regione, ricoveriamo 200 minori l’anno per disturbi psichiatrici gravi e difficili da gestire - dice Cristiano Termine, direttore della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza e docente all’università dell’Insubria -. Molti di questi ricoveri si prolungano nel tempo e abbiamo bisogno di trovare comunità terapeutiche per accogliere i giovani pazienti».
L’impennata della sofferenza mentale
Con il Covid, la sofferenza mentale degli adolescenti ha subito una impennata. Tra i disturbi, la violenza nei confronti dei genitori «fenomeno in crescita». Al Pronto soccorso pediatrico più accessi al giorno di minori disperati.
L’articolo completo sulla Prealpina di sabato 6 giugno, in edicola e in edizione digitale
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