ATENEO INSUBRIA
Varese: l’università torna in centro
Accordo con la Camera di commercio: il corso di Giurisprudenza da settembre in piazza Monte Grappa. Il commento della vice sindaca
L’Università degli Studi dell’Insubria si prepara ad un ritorno alle proprie radici, rievocando i primi anni ‘90 quando le lezioni animavano il collegio di via Ravasi e la città era popolata da centinaia di studenti. La firma dell’accordo quadro della durata di dieci anni tra l’ateneo e la Camera di Commercio di Varese segna infatti una svolta storica: a partire dal prossimo settembre, il corso di laurea in Giurisprudenza lascerà il Campus di Bizzozero per trasferirsi nella sede camerale di piazza Monte Grappa.
L’intesa, siglata ufficialmente oggi dalla rettrice Maria Pierro e dal presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello, dà il via a una strategia di urbanizzazione della didattica pensata per fondere formazione, vita sociale e sviluppo della città.
La rettrice dell’Insubria, Maria Pierro, ha sottolineato l’importanza di questa scelta ricordando come l’ateneo sia nato ufficialmente nel 1998, ma i corsi avessero preso il via già nel biennio 1992-1993: «La Camera di Commercio ha raccolto le nostre istanze di trasferire una parte dei corsi in città per tornare all’origine. Io stessa ho iniziato a lavorare in questo edificio quando la città era popolata di studenti; poi la scelta di Bizzozero ha in parte svuotato il centro, mantenendo solo il rettorato. È bene che gli studenti vivano il polo di Bizzozero, ma è altrettanto fondamentale che siano in città per marcarne la presenza. Varese deve diventare universitaria come Como: è un ritorno alle origini per vedere di nuovo i giovani animare le strade».
Il presidente della Camera di commercio, Mauro Vitiello, ha evidenziato come l’universitario debba tornare centrale per il territorio: «Questa firma non è una chiusura, ma l’inizio di una collaborazione che andrà oltre. Molti studenti arrivano da fuori provincia e dobbiamo capire come trattenerli professionalmente, offrendo i supporti necessari affinché scelgano di restare e lavorare qui».
Sulla stessa linea, Giuseppe Colangelo, direttore del Dipartimento di Diritto economia e culture, che ha confermato il successo del corso varesino: «Nato a Como, il corso di Giurisprudenza a Varese ha oggi superato la sede originaria con 130 matricole e un incremento del 20%. Vedere questi studenti in Sala Campiotti è un segno di grande importanza che incoraggia l’università stessa, sentendo le istituzioni al proprio fianco».
La transizione sarà graduale ma immediata. Anna Deligios, segretaria generale della Camera di commercio, ha spiegato che i lavori di verifica con Soprintendenza e vigili del fuoco partono subito per consentire l’avvio della didattica a settembre in Sala Campiotti, nella sala immersiva e negli spazi di via Carrobbio.
Successivamente partiranno i lavori al piano rialzato che richiederanno circa un anno per la consegna definitiva nel 2027. Antonio Romeo, direttore generale dell’Insubria, ha precisato che l’ateneo si occuperà di dotare le aule di arredi moderni e lavagne multimediali: «Vogliamo che questa sede non venga percepita come una soluzione di secondo piano, ma come un luogo capace di offrire didattica innovativa e avanzata, con tutti i servizi di mobilità a portata di mano».
Il progetto di piazza Monte Grappa è solo il primo passo di una visione più ampia per il futuro del territorio. Tra gli obiettivi ambiziosi dell’ateneo figurano la creazione di un corso di laurea in Medicina in lingua inglese e l’avvio di un tavolo di confronto con tutti gli attori locali per integrare ulteriormente l’università con il territorio. In questo scenario di sviluppo, un tassello fondamentale potrebbe essere rappresentato dall’investimento nel polo di MalpensaFiere, ipotizzato come futuro centro d’eccellenza per la ricerca nell’ambito della farmacia.
Il commento da Palazzo Estense. «La presenza degli studenti universitari nel centro cittadino, con i nuovi spazi a disposizione di alcuni corsi, è un’opportunità positiva che rafforza le diverse iniziative che la città sta portando avanti, con gli spazi dell’Informagiovani, la realizzazione di aule studio nel nuovo polo culturale della ex caserma Garibaldi, fino al nuovo studentato di Biumo con appartamenti, spazi di incontro, aule studio e per il co-working» spiega la vice sindaca Ivana Perusin. «Un complesso di interventi volti a favorire la presenza degli studenti universitari nella vita quotidiana del centro con ripercussioni positive sulla vivacità culturale e commerciale del tessuto urbano, così da supportare ancora di più tutte le attività del centro cittadino».
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