DELINQUENZA
Rapine in centro a Varese: tre arresti
La Polizia ha individuato due uomini e una donna responsabili di tre rapine avvenute a febbraio. Tutti sono ora in carcere
Individuati e arrestati i responsabili di tre rapine compiute in centro a Varese. Ieri, giovedì 11 giugno, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Gip nei confronti di tre persone: due uomini italiani e una donna salvadoregna. I tre, tutti senza fissa dimora, sono risultati autori di tre violente rapine commesse nei primi dieci giorni dello scorso mese di febbraio. Le azioni sono avvenute sempre al buio, di sera o di notte, in centro città , nella zona pedonale. All’individuazione dei tre malviventi si è giunti dopo una accurata attività di indagine degli operatori della Squadra Mobile della Questura di Varese.
Calci e Pugni
I tre arrestati, dunque, sono stati riconosciuti come autori materiali di tre rapine aggravate avvenute l’1, l’11 e il 13 febbraio ai danni di tre differenti persone avvicinate casualmente e, in seguito, senza alcuna ragione, violentemente aggrediti con calci, pugni e, in due occasioni, anche con una bottiglia utilizzata come arma impropria, tutte condotte finalizzate ad impossessarsi di portafogli, telefoni cellulari e carte di debito/credito delle vittime.
Costretta a prelevare
In una specifica occasione la giovane vittima, anche in questo caso avvicinata in orario ampiamente notturno, dopo essere stata inizialmente percossa e derubata del portafogli, sotto ulteriore minaccia, veniva costretta anche a raggiungere la sede della sua banca sita nel centro città e a prelevare la somma di 100 euro da consegnare ai suoi aguzzini onde non subire ulteriori conseguenze.
Il furto
A uno dei tre arrestati è contestato anche il furto dell’autovettura della sua ex convivente, ed il successivo furto di benzina presso un distributore, macchina che veniva poi ceduta agli altri due co-indagati, pienamente consapevoli della provenienza delittuosa del veicolo, ai quali è stato pertanto contestato anche il reato di ricettazione. La successiva capillare analisi dei filmati realizzati da diverse telecamere del centro cittadino nonché gli ulteriori approfondimenti investigativi svolti nell’immediatezza dagli operatori della Sezione “Antirapina” della Squadra Mobile di Varese, hanno consentito la puntuale ricostruzione di tutti gli episodi contestati, con contestuale attribuzione ad ognuno degli attori di ruoli e condotte, quadro indiziario pienamente condiviso dal Pubblico Ministero e dal G.I.P. del Tribunale di Varese che ha disposto per tutti gli autori dei fatti la misura cautelare della custodia in carcere.
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