REVAMPING
Varese, rinasce il depuratore del Pravaccio
Previsti interventi per 11 milioni di euro
Il depuratore del Pravaccio di Varese, storico impianto attivo dagli anni Ottanta, si prepara a una radicale trasformazione. È stato infatti avviato da Alfa un maxi intervento di revamping dal valore di circa 11 milioni di euro, volto ad adeguare la struttura ai più avanzati standard ambientali europei e a scongiurare il rischio di infrazioni comunitarie.
I vertici della società, guidati dal presidente Paolo Mazzucchelli, hanno accompagnato in un sopralluogo al cantiere di via Friuli il sindaco Davide Galimberti e gli assessori Nicoletta San Martino e Roberto Molinari.
La vera rivoluzione dell'impianto sarà l’introduzione della tecnologia MBR, un sistema di filtraggio a membrane ad altissima efficacia e a ingombro ridotto. Il Pravaccio sarà il primo polo di Alfa a sfruttare questa innovazione, con benefici diretti per la qualità delle acque restituite al fiume Olona.
Grande attenzione è stata posta anche sulla sostenibilità e sulla qualità della vita dei residenti: le nuove sezioni di grigliatura e dissabbiatura saranno completamente coperte per azzerare i cattivi odori, mentre l'installazione di pannelli fotovoltaici e l'ottimizzazione dei processi ridurranno drasticamente i consumi energetici.
«Un passo importante per la tutela del territorio», ha commentato Galimberti, a cui fa eco Mazzucchelli: «Trasformiamo un impianto storico in una struttura all'avanguardia».
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