L’INTERVISTA
Varese torna al Tour con Alessandro Covi
La nuova sfida del ciclista di Taino con Jayco Alula. «Sono fiducioso. E se arrivasse una tappa...»
Alessandro Covi è l’unico corridore della provincia di Varese che fa parte di una formazione WorldTour, il gotha del ciclismo. Tainese, classe 1998, quest’anno gareggia nella Team Jayco Alula, formazione di matrice australiana che ha la sua sede operativa nella nostra provincia: a Brunello.
SULLE ORME DI CHIAPPUCCI E BASSO
In questa prima parte della stagione ha gareggiato in 25 occasioni con miglior risultato il terzo posto nella cronosquadre del Trofeo Ses Salines, in Spagna. A luglio avrà l’onore e l’onere di riportare il ciclismo varesino al Tour de France, la corsa più importante al mondo, che in passato ha visto corridori della nostra provincia protagonisti: da Giuseppe Fezzardi a Claudio Chiappucci, da Daniele Nardello a Stefano Zanini per finire con Ivan Basso. Un successo Alessandro Covi lo ha già ottenuto: la sua figurina da inserire nell’album dedicato alla Grande Boucle è divenuta il desiderio di tanti suoi tifosi.
Cosa ti aspetti dalla tua prima partecipazione al Tour de France?
«È la gara alla quale volevo fortemente partecipare da quando sono passato al professionismo. Nella UAE era complicatissimo arrivarci e una delle ragioni del mio cambio di squadra quest’anno è stata anche questa possibilità di correre per la prima volta il Tour de France. Alla Jayco Alula ho la possibilità di partecipare anche ad alcune altre gare che non ho mai corso, inoltre essere al via del Tour de France mi permetterà di tornare a partecipare a un grande giro, non lo faccio da tre anni, sarà bello tornare inoltre in una competizione al massimo livello mondiale. Sono fiducioso anche perché i miei migliori risultati finora li ho ottenuti nelle gare a tappe di tre settimane. Sono curioso di vedere come il mio fisico risponderà dopo questo periodo di assenza nelle gare a tappe e se poi arrivasse un successo di tappa sarebbe il top. Nella mia testa c’è questo, poi, ovviamente, si vedrà giorno per giorno e spero di avere delle buone sensazioni».
L’intervista completa sulla Prealpina di venerdì 5 giugno in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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