L’INCONTRO
Voglio l’Aston Martin di James Bond
Il prodotto di lusso è innanzitutto identità: lo spiegano gli imprenditori
«Una persona che vuole comprare un’auto o una moto, può entrare in diversi concessionari di brand differenti e analizzare i prodotti in base a estetica e caratteristiche tecniche. E ovviamente in base al prezzo. Oppure può uscire di casa con una idea precisa: voglio compare una Aston Martin perché voglio essere come James Bond, oppure una Mv Agusta perché voglio sfrecciare come Agostini. Sta qui la definizione di lusso. Il bene di lusso è il bene non comprabile, cioè quelle caratteristiche che apparentemente non si vedono ma che sono insite nel Dna del prodotto, che ne hanno fatto la storia». A tracciare la linea di confine tra un prodotto a quattro o due ruote, per così dire “normale” e uno della categoria top è stato ieri Gianluca Maggiori, direttore commerciale di Mv Agusta. Lo ha fatto dal palco dell’Economix Workshop promosso da Prealpina e dedicato ai “Beni di lusso tra identità, tempo e valore”. Una occasione per conoscere in profondità un mondo - quello del lusso appunto- che in un contesto internazionale in cui domina l’incertezza, riesce non solo a sopravvivere, ma a correre. La benzina giusta? Il denaro, ovviamente, ma anche le emozioni e una parola che oggi vale più di tutti: identità.
Il prezzo non basta
Così, se fino a qualche tempo fa, possedere beni di lusso era anche un modo per mostrare al mondo di essere facoltosi, oggi il denaro - pur necessario- viene messo nell’ombra. «Per definizione un bene di lusso è qualcosa di elitario, difficile da reperire e con un costo elevato - ha spiegato Massimo Torti, segretario generale di Federazione Moda Italia - Confcommercio - Ma oggi si cerca qualcosa di diverso. Non basta il prezzo a cui in certi casi non corrisponde nemmeno una adeguata qualità, Il prodotto deve esprimere una identità, in un luogo e in un tempo. Il lusso è avere il tempo di comprare il prodotto, il tempo di usarlo e di poterlo far durare nel tempo. Oggi i soldi non devono essere semplicemente spesi, ma devono essere ben spesi». La moda, del resto, è un settore in cui il lusso trova ampio spazio: abiti e accessori dei vari brand sono da sempre i beni più desiderati e, oggi, anche i più mostrati sui social.
«Ma il valore della moda - ha sottolineato Torti - è la qualità, fatta di bello e di buono, dove il buono, ad esempio, è un mix di valori a partire dal rispetto dei contratti di lavoro».
I pacchi
Non è scontato il rispetto del contratto di lavoro. I fatti di cronaca lo dimostrano ampiamente. Ma c’è anche un numero che suscita domande.
In Europa arrivano 5,9 miliardi di pacchi con valore inferiore ai 150 euro (al momento senza alcun dazio, che entrerà in vigore da luglio). «Di questi prodotti - continua Torti - non conosciamo nè il valore, nè il prezzo, e neanche chi e come ha realizzato i prodotti stessi». Invece, chi compra beni di lusso vuole conoscere nel dettaglio chi li realizza.
Artigianalità
In Mv Agusta accade esattamente questo. Ogni moto ha la firma di chi l’ha realizzata. «Eccellenza e artigianalità vanno di pari passo - ha sottolineato Gianluca Maggiori - I migliori aspirano a lavorare in Mv, perché possono esprimere il loro talento e la loro passione. E chi compra le moto riconosce questo valore che sta dietro. Il fascino della moto sta anche in questo». Non è tanto differente dal fascino che può avere una borsa personalizzata in ogni minimo dettaglio.
Lo ha raccontato Matteo Bossi, titolare di Opificio 0325. «Chi viene da noi realizza la sua borsa insieme a noi - ha spiegato - dalla scelta dei pellami fino ad ogni piccolo dettaglio. È questo che fa la differenza: quella borsa fatta a mano ce l’ho solo io».
Orologi e brillanti
Certo è che gioielli e orologi restano comunque nella parte alta della classifica dei beni di lusso. «Noi abbiamo sempre tenuto i grandi marchi - ha raccontato Andrea Paternostro titolare dell’omonima gioielleria - e ci è capitato di vendere orologi che arrivano anche a 180mila euro. Negli anni è cambiato sia il rapporto con le grandi case, sia quello con i clienti: capita che alcuni siano anche più informati di noi». Che si tratti di beni rifugio in un mondo che sembra andare a rotoli è fuor di dubbio.
Servizio completo sulla Prealpina in edicola mercoledì 20 maggio, disponibile anche in edizione digitale
© Riproduzione Riservata


